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christian
19-10-2007, 11.07.05
molto interessante, se avessi qualche soldino entrerei su premuda:

Premuda e il baltic Index
Di Il punto-borsainvestimenti


Il Baltic Index è l'indice dell'andamento dei prezzi dei noli per il trasporto via mare di materie prime. L'indice è considerato da alcuni come un buon indicatore per l'andamento dell'economia.

La logica ci fa pensare che se le navi commerciali sono tutte occupate a trasportare merci, i prezzi dei noli saliranno, facendo salire il Baltic Index. Navi occupate significa espansione economica.
Ed in effetti la crescita dei prezzi per i noli ha coinciso con il continuo sviluppo dell'economia ma solo in alcune aree geografiche: ovvero nei paesi produttori di materie prime e nei paesi che le materie prime le lavorano, (quei paesi, in particolare dove il costo della mano d'opera è basso, dalla Russia alla Cina ecc ecc). L'area dollaro e l'area yen fino ad ora hanno resistito grazie alla debolezza delle loro valute. In area euro le cose sono più difficili. Per non parlare dell'Italia dove l'aumento del costo del debito e l'aumento del costo delle materie prime e dell'energia sta minando l'intero sistema economico (e ben lo si vede osservando sia i prezzi dei titoli in borsa sia i dati macroeconomici).
Ma torniamo al Baltic Index e all'impatto sulle società italiane. Possiamo osservare che nel nostro listino abbiamo 3 importanti compagnie navali che vivono sui noli. La più interessante, a mio avviso, è Premuda (Milano: PR.MI - notizie) . Pochi sanno che la Premuda è un'azienda storica, una delle più vecchie di Piazza Affari. La compagnia ha festeggiato pochi giorni fa i suoi 100 anni di vita con una festa sfarzosa alla Cervara di Portofino. Il controllo di Premuda è in mano ad un gruppo di azionisti coordinati dalla famiglia Rosina tramite la Navigazione Italiana. Rosina è legato oggi ad un patto di sindacato con Assicurazioni Generali (Milano: G.MI - notizie) e Duferco Italia Holding. Oggi la compagine azionaria del gruppo si presenta così articolata: flottante 50,1% rappresentati da diverse migliaia di azionisti, Navigazione Italiana Spa 29,9% (famiglia Rosina), Assicurazioni Generali 15%, Duferco Italia Holding 5%. Dal punto di vista della flotta, a giugno era composta da: 29 unità - 7 a noleggio e 22 di proprietà - di cui tre tankers e otto bulk carriers in costruzione per un totale di 2.207.800 tonnellate di stazza lorda. Suddividendo il naviglio complessivo per tipologia, il gruppo dispone di 14 bulk carriers, una offshore e 14 tankers.
Gli utili del 2007 sono già ampiamente assicurati grazie alla plusvalenza dovuta alla vendita di navi che Rosina aveva ordinato e che erano in costruzione. E' probabile che gli utili permettano la distribuzione di un dividendo superiore e/o la distribuzione di azioni gratuite (come è accaduto nel passato). La flotta di navi in costruzione per un valore di quasi 350 milioni, in caso di vendita, potrebbe valere molto di più, in quanto oggi sul mercato c'è una forte richiesta di navi nuove. La salita del Baltic Index (non nuovo a questi movimenti violenti) spinge gli utili del trimestre e potrebbe proiettare il titolo verso i precedenti massimi che risalgono all'autunno 2005 (guarda caso anche allora l'indice Baltic salì).
Per dare un'idea...dei possibili utili.."Il prezzo dei noli nel comparto delle panamax bulk è salito del 70% nel corso del 2007 (dato di giugno). In luglio e agosto il prezzo è incrementato ancora del 35%!"
Bisogna ricordare che proprio Rosina, in una recente intervista ha messo le mani avanti dicendo che il prezzo dei noli è molto volatile e che non ci si deve basare solo su quello per valutare la società. Ha cercato quindi di frenare una possibile speculazione sul titolo. Ma vediamo un po' di dati economici aziendali.
La Premuda capitalizza in borsa 236 milioni di euro. Ecco i risultati consolidati del primo trimestre:
Utile €/mil 17,1 (€/mil 8,4 nel 2006)
Cash flow €/mil 28,9 (€/mil 20,5 nel 2006)
Mezzi propri €/mil 195,2 (€/mil 166,8 nel 2006)
Tuttavia va ricordato che il primo semestre è stato caratterizzato da utili da cessioni di navi per €/mil 11,8 (€/mil 3,3 nel primo semestre 2006).
Le cessioni sono continuate anche in questo trimestre, infatti ad agosto sono stati ceduti i contratti per la costruzione di quattro unità Diamond 53 commissionate nel febbraio scorso ai cantieri vietnamiti del gruppo Vinashin, con consegna prevista fra aprile 2009 e luglio 2010. Il valore dell'investimento complessivo era stimato in circa US$ 144 milioni (di cui US$ 132 milioni di costo cantiere). La cessione dei contratti ha generato una plusvalenza netta di circa 16 milioni diEuro, oltre al rimborso di tutti i costi sostenuti, ammontanti a US$ 28
milioni Euro. Il disinvestimento, che rientra nella normale attività del Gruppo Premuda, è stato motivato dall'opportunità di realizzare, in un brevissimo arco temporale ed a fronte di unità non ancora in esercizio, una significativa plusvalenza, resa possibile dalla straordinaria crescita del mercato regisrata nel secondo trimestre dell'anno. L'interesse a potenziare e ringiovanire la flotta del Gruppo, rimane immutato con investimenti attualmente in corso stimati in US$ 334 milioni.
E' possibile stimare un'annata straordinaria per la Premuda che potrebbe chiudere l'anno con utili anche vicino ai 35 milioni (senza le vendite di navi gli utili potrebbero attestarsi intorno a 15-20 milioni, anche se la volatilità del mercato dei noli potrebbe non garantire utili futuri così elevati). Il 22 ottobre la società presenta la trimestrale, speriamo che le sorprese siano positive! Nelle ultime giornate il titolo si è portato a ridosso della resistenza posta a 1,71, il cuperamento proietterebbe inizialmente il titolo a 1,79. Nel passato si era chiaccherata un'OPA di Nai su Premuda, poi la voce è rientrata. Anche la matricola D'Amico, ricca di liquidità potrebbe essere interessata ad acquistare il gruppo di Rosina, ma dovrà sborsare un bel po' di euro. Immaginare il titolo andare verso i massimi assoluti non è poi così impossibile in caso i mercati mondiali continuino nella loro crescita. Il giudizio è "farà meglio del mercato".