PDA

Visualizza versione completa : Due Ipo al traguardo, ma in Borsa serve un fisico bestiale



fpess78
25-07-2008, 17.29.39
«Ci vuole un fisico bestiale/per resistere agli urti della vita/a quel che leggi sul giornale/e certe volte anche alla sfiga». Stavolta qualcuno con "il fisico speciale" ce l'ha fatta: dopo molti mesi di mancate Ipo a causa delle cattive condizioni di mercato, non solo Enervit è sbarcata sul mercato Expandi il 24 luglio, ma ha chiuso il primo giorno di contrattazioni con un rialzo del 22% rispetto al prezzo di offerta, che già (udite udite!) era stato fissato quasi al livello massimo del range di prezzo indicato per l'operazione.

In realtà, l'Ipo Enervit ha presentato nel complesso tutte le caratteristiche - molto restrittive - a cui attualmente deve quasi obbligatoriamente soggiacere una società per quotarsi in Italia: operazione di piccole dimensioni, effettuata esclusivamente con azioni di nuova emissione (per cui l'introito viene destinato interamente allo sviluppo aziendale e non ad azionisti che intendono monetizzare l'investimento effettuato tempo prima), riservata a investitori istituzionali (molte delle Ipo più recenti sono "naufragate" soprattutto per la scarsa domanda proveniente dal retail), bilanci in utile e, ciliegina sulla torta, presenza in un settore comunque conosciuto e ormai consolidato con un marchio ben noto.

Il successo di Enervit perciò, sebbene rincuorante per la nostra Borsa, non è al momento indicativo di un'inversione di tendenza nell'atteggiamento degli investitori verso il mercato azionario. Qualche spunto positivo in più può essere colto dall'altra operazione appena conclusa positivamente, sempre al mercato Expandi e sempre rivolta ai soli investitori istituzionali: quella di TerniEnergia, azienda attiva nel comparto delle energie rinnovabili.

Poiché però – lo cantava anche Luca Carboni! – «ci vuole molto allenamento/per stare dritti controvento», in questo caso, pur trattandosi ancora una volta di un'offerta di azioni di nuova emissione, la maggior dimensione della richiesta al mercato e, probabilmente, anche il fatto che si tratta di un settore tutto da sviluppare, hanno portato alla fissazione del prezzo di offerta nella fascia bassa del range indicato nonché alla riduzione da 6 a 4 milioni delle azioni offerte. Però questa strategia di prudenza è stata ripagata da un balzo delle quotazioni pari al 17% nell'asta di apertura del 25 luglio.

Certo, non siamo ancora tornati ai "fuochi d'artificio" delle Ipo dei primi mesi del 2000 né a quelli di Drake & Scull, società operante a Dubai nell'ingegneria delle costruzioni che ha appena ricevuto, in sede di collocamento, richieste pari a 101 volte le azioni offerte. Né, per il momento, appare plausibile un rapido ritorno a questi "fasti" del mercato; e a fronte di 2 matricole che sono appena riuscite a sbarcare in Borsa vi è una lunga lista di "wait and see" alla quale, nei giorni scorsi, si è fra l'altro aggiunta l'azienda biomedica genovese Esaote.

Dopo alcune sedute al rialzo, trainate in gran parte dalla diffusione di dati semestrali più brillanti (o semplicemente meno negativi) delle attese sia in Italia che negli Stati Uniti, i mercati son tornati a stornare, e le incertezze sul futuro rimangono nonostante sia ormai pressoché certo il salvataggio – con fondi pubblici – dei colossi ipotecari statunitensi Fannie Mae e Freddie Mac. Intanto però la società specializzata RealtyTrac ha comunicato che nel secondo trimestre 2008 le procedure di avvio di pignoramento negli Usa sono salite del 121% rispetto allo stesso periodo del 2007, anche se rispetto al primo trimestre l'incremento è stato "solo" del 14%.

Tuttavia in giugno le vendite di nuove case negli Stati Uniti, pur essendo scese dello 0,6%, hanno mostrato un dato tendenziale in miglioramento rispetto a un'attesa in flessione dell'1,5% e a una contrazione del 2,5% nel mese di maggio. Contrastanti i segnali provenienti dall'economia reale: nel Regno Unito il Pil del secondo trimestre ha registrato un incremento dello 0,2% (variazione tendenziale positiva dell'1,6%); il dato è in linea con le attese del mercato ma è pur sempre il livello trimestrale più basso dal primo trimestre 2005.

Per contro gli ordini di beni durevoli negli Usa nel mese di giugno hanno fatto registrare, a sorpresa, un incremento dello 0,8% a fronte di un'attesa di stabilità (e al netto della componente trasporti l'incremento è stato del 2% a fronte di un calo atteso dello 0,3%). Altrettanto positivo il dato definitivo dell'indice sulla fiducia dei consumatori americani elaborato dall'Università del Michigan per il mese di luglio: ha infatti raggiunto 61,2 punti a fronte di un'attesa di 56,3 punti (erano stati 56,5 nel mese di giugno).

L'ultima settimana di luglio vedrà la diffusione di numerosi dati macro, mentre gli unici risultati semestrali di rilievo riguarderanno (a livello internazionale) Deutsche Bank, giovedì 31/7; in Italia durante la settimana saranno resi noti i risultati di Eni e delle controllate Saipem e Snam Rete Gas, nonché quelli di Mondadori e Lottomatica. A livello macroeconomico europeo occorrerà fare attenzione agli indici CPI di luglio in Germania (29/7) e Italia (31/7); mentre per quanto concerne i dati statunitensi saranno da monitorare l'indice di fiducia dei consumatori di luglio (29/7), il Pil del secondo trimestre (31/7) e, il primo giorno di agosto, i dati di luglio sul mercato del lavoro. (Analisi Mercati Finanziari)