PDA

Visualizza versione completa : Parmigiano e Grana in crisi: il governo interviene comprando 200mila forme



fpess78
14-10-2008, 21.25.09
Parmigiano e Grana in crisi: il governo interviene comprando 200mila forme


PARMA (14 ottobre) - Il governo corre in soccorso dei produttori di grana in crisi. Il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ha annunciato oggi l'acquisto di 100 mila forme di Parmigiano Reggiano e di altrettante di Grana Padano. Grazie all'acquisto delle forme da parte del governo si potranno ottenere sussidi comunitari che, come prevedono le norme europee, saranno destinati in beneficenza.

«Chiariamo che non è una crisi di mercato e di prodotto: la qualità è al primo posto nelle terre dei grana - ha ribadito Zaia - ma di equilibrio tra costi e ricavi alla produzione». «Non abbiamo aspettato la richiesta di stato di crisi partita dall'Emilia-Romagna. Sul problema c'eravamo, ci siamo e ci saremo - ha detto Zaia - oggi possiamo dare risposte perché in sede europea mi sono battuto per avere 126 milioni di aiuti contro gli 80 dell'anno precedente. In caso contrario non ci sarebbero state le risorse per affrontare questa situazione».

Il ministro ha anche sottolineato che c'è la volontà di risolvere i problemi di tutto il lattiero caseario: «Non ci sono - ha detto - e non ci saranno formaggi di serie A e di serie B». Aiuti quindi, se necessari, anche al TrentinGrana (una piccola produzione e caseifici associati al Consorzio del Padano) ma anche per Asiago, il Taleggio o il Pecorino che vivono le stesse tensioni di mercato. «E infatti a livello comunitario - ha spiegato - sto portando avanti una battaglia per mantenere all'Italia gli aiuti privati all'ammasso che porterebbero altri 32 milioni da investire nel sostegno alle filiere».

Le 200 mila forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano che saranno ritirate, ha spiegato Zaia, «verranno acquistate a prezzi di mercato e saranno distribuite agli indigenti attraverso il canale onlus e del volontariato». Tra le organizzazioni coinvolte ci sono Croce Rossa Italiana, Caritas e Banco Alimentare, che ogni anno garantiscono assistenza a oltre 15 mila strutture senza scopo di lucro (centri di assistenza, parrocchie, mense) e a oltre 2 milioni di indigenti. Grazie al ritiro delle forme, sarà inoltre possibile ottenere gli aiuti comunitari previsti in questi casi. Dal 1987 la Commissione europea eroga infatti a ciascun Paese dell'Unione un fondo destinato alla distribuzione di prodotti alimentari per la popolazione indigente.

Nel 2009 l'Italia avrà un budget raddoppiato rispetto ai fondi assegnati nel 2008 (66,4 milioni di euro) grazie alla trattativa di successo condotta in sede europea. «Stiamo lavorando a questo progetto già da un mese - ha concluso Zaia - ed abbiamo negoziato in tempi non sospetti uno stanziamento di ben 129,2 milioni di euro».

Il sostegno all'export è il secondo pilastro del piano anticrisi annunciato dal ministro per le Politiche agricole. «Attraverso Buonitalia - ha detto Zaia - possiamo agire, speriamo di concerto con le Regioni (Emilia Romagna, Veneto e Lombardia) per la promozione all'estero di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, ma senza interventi a pioggia. All'estero non andremo in ordine sparso. Dovremo andare insieme per avere un effetto reale sulla Grande Distribuzione che in Italia e all'estero rimane un interlocutore irrinunciabile».

«Le misure annunciate rispondono alle esigenze attuali e permettono di guardare con una certa tranquillità al futuro. Adesso, però, vanno verificati i tempi e le modalità dei provvedimenti», ha commentato la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Positivo, anche secondo i vertici dei due Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, l'intervento dci Zaia. Il presidente del Consorzio Grana Padano Cesare Baldrighi, ha ringraziato il ministro e ha sottolineato la necessità di «agire in maniera tempestiva per dare un immediato segnale agli operatori del settore».

«Accogliamo con piacere le misure annunciate oggi dal ministro per le Politiche agricole Luca Zaia per il rilancio del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, che vanno nella direzione da noi da tempo auspicata», ha detto anche il presidente di Fedagri Confcooperative, Paolo Bruni.

Anche Confagricoltura esprime soddisfazione per gli impegni assunti dal ministro per le Politiche agricole. «Confidiamo - conclude Confagricoltura - che si proceda in tempi rapidi all'attivazione dei meccanismi individuati, puntando pure alla realizzazione di una programmazione della produzione delle due denominazioni che tenga conto dei rapporti con il mercato».

Il piano varato per rilanciare il Parmigiano e il Grana Padano «va incontro
alle richieste avanzate da Coldiretti per una migliore programmazione dell'immissione sul mercato del formaggio simbolo del Made in Italy, al fine di garantire la sopravvivenza di una filiera che conta 250mila mucche e 4.750 aziende», ha commentato infine la Coldiretti, che sottolinea l'importanza di «intervenire a livello strutturale con la lotta al falso Made in Italy che toglie spazio al prodotto originale». «Negli Stati Uniti nove volte su dieci - sottolinea la Coldiretti - viene venduto falso Parmigiano Reggiano, il cosiddetto parmesan, ottenuto sul suolo americano con latte statunitense in Wisconsin, New York o California. Un fenomeno che, se debellato, potrebbe far decuplicare il volume delle esportazioni riducendo così le difficoltà incontrante sul mercato nazionale a causa dell'aumento dei costi di produzione e di una politica distributiva che non valorizza il prodotto».

oba
14-10-2008, 23.07.38
Oggi siamo al formaggio, domani saremo tutti alla frutta. Ciao:D