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pdilorenzo
08-10-2010, 10.02.56
E' una delle domande che mi viene rivolta più di frequente. Per questo rispondo nell'area pubblica in modo che vada a beneficio di tutti.

I guadagni derivanti dagli ETF rientrano in due differenti tipologie di reddito:

1) redditi da capitale: derivante dai dividendi percepiti e dall'incremento di valore netto delle quote (differenza del NAV)
2) redditi diversi: ossia il capital gain/capital loss derivante dalla discrepanza tra i prezzi di compravendita ed il valore effettivo delle quote, misurato tramite i NAV dei giorni in cui vengono effettuate le transazioni.

I redditi da capitale, oltre ai dividendi eventualmente percepiti, sono pari alla differenza tra il valore del NAV del giorno in cui le quote dell'ETF sono state vendute ed il valore del NAV del giorno in cui le quote dell'ETF sono state acquistate. La differenza viene definita "delta NAV".

I redditi diversi, invece, si ottengono sottraendo il delta NAV dalla differenza determinata dal prezzo di vendita dell'ETF ed il prezzo di acquisto dello stesso.

Formalizzando il tutto otteniamo:
Reddito da capitale = (Navv – NAVa)
Reddito diverso = (Pv – Pa) – (NAVv – NAVa)
dove
Pa = il prezzo di acquisto pagato in Borsa;
NAVa = il valore (NAV) della quota del giorno di acquisto;
Pv = prezzo di vendita incassato in Borsa;
NAVv = valore (NAV) della quota del giorno di vendita.

Esempio numerico
Ipotiziamo che:
1) la quota sia stata acquistata al prezzo di 100€;
2) il NAV della quota al momento dell'acquisto fosse di 96€;
3) il prezzo di vendita della quota sia di 120€;
4) il NAV della quota al momento della vendita sia di 110€ .

Il reddito da capitale sarà pari alla differenza tra il NAV della quota alla vendita ed il NAV della quota all'acquisto:
Reddito da capitale = (NAVv – NAVa) = (110 –96) = 14
Il reddito diverso (capital gain-loss) sarà pari alla differenza tra i prezzi d'acquisto e di vendita, al netto del delta NAV:
Reddito diverso = (Pv – Pa) - (NAVv – NAVa) = (120 - 100) - (110 - 96) = 6

Ulteriore aspetto da valutare è se l'ETF acquistato è ARMONIZZATO o NON ARMONIZZATO.
Tutti quelli quotati a Piazza Affari (e la maggior parte di quelli quotati sui mercati europei) sono ARMONIZZATI. In questo caso se si scegli un regime fiscale amministrato (cosa che fanno il 99.9% dei trader privati) la banca applicherà sui redditi da capitale e sui redditi diversi una ritenuta a titolo d'imposta con aliquota del 12.5%. In caso di minusvalenza sarà considerata come Capital Gain e sarà compensabile, nei futuri 4 anni, con eventuali Capital Gain (derivanti da ETF, azioni, obbligazioni, etc...)

Sconsiglio di tradare gli ETF NON ARMONIZZATI in quanto c'è un evidente svantaggio in termini fiscali in quanto l'aliquota d'imposta applicata in sede di tassazione sarà quella applicata ai propri redditi personali (e quindi certamente > del 12.5%)

maxbarti
08-10-2010, 14.11.37
E' una delle domande che mi viene rivolta più di frequente. Per questo rispondo nell'area pubblica in modo che vada a beneficio di tutti.

I guadagni derivanti dagli ETF rientrano in due differenti tipologie di reddito:

1) redditi da capitale: derivante dai dividendi percepiti e dall'incremento di valore netto delle quote (differenza del NAV)
2) redditi diversi: ossia il capital gain/capital loss derivante dalla discrepanza tra i prezzi di compravendita ed il valore effettivo delle quote, misurato tramite i NAV dei giorni in cui vengono effettuate le transazioni.

I redditi da capitale, oltre ai dividendi eventualmente percepiti, sono pari alla differenza tra il valore del NAV del giorno in cui le quote dell'ETF sono state vendute ed il valore del NAV del giorno in cui le quote dell'ETF sono state acquistate. La differenza viene definita "delta NAV".

I redditi diversi, invece, si ottengono sottraendo il delta NAV dalla differenza determinata dal prezzo di vendita dell'ETF ed il prezzo di acquisto dello stesso.

Formalizzando il tutto otteniamo:
Reddito da capitale = (Navv – NAVa)
Reddito diverso = (Pv – Pa) – (NAVv – NAVa)
dove
Pa = il prezzo di acquisto pagato in Borsa;
NAVa = il valore (NAV) della quota del giorno di acquisto;
Pv = prezzo di vendita incassato in Borsa;
NAVv = valore (NAV) della quota del giorno di vendita.

Esempio numerico
Ipotiziamo che:
1) la quota sia stata acquistata al prezzo di 100€;
2) il NAV della quota al momento dell'acquisto fosse di 96€;
3) il prezzo di vendita della quota sia di 120€;
4) il NAV della quota al momento della vendita sia di 110€ .

Il reddito da capitale sarà pari alla differenza tra il NAV della quota alla vendita ed il NAV della quota all'acquisto:
Reddito da capitale = (NAVv – NAVa) = (110 –96) = 14
Il reddito diverso (capital gain-loss) sarà pari alla differenza tra i prezzi d'acquisto e di vendita, al netto del delta NAV:
Reddito diverso = (Pv – Pa) - (NAVv – NAVa) = (120 - 100) - (110 - 96) = 6

Ulteriore aspetto da valutare è se l'ETF acquistato è ARMONIZZATO o NON ARMONIZZATO.
Tutti quelli quotati a Piazza Affari (e la maggior parte di quelli quotati sui mercati europei) sono ARMONIZZATI. In questo caso se si scegli un regime fiscale amministrato (cosa che fanno il 99.9% dei trader privati) la banca applicherà sui redditi da capitale e sui redditi diversi una ritenuta a titolo d'imposta con aliquota del 12.5%. In caso di minusvalenza sarà considerata come Capital Gain e sarà compensabile, nei futuri 4 anni, con eventuali Capital Gain (derivanti da ETF, azioni, obbligazioni, etc...)

Sconsiglio di tradare gli ETF NON ARMONIZZATI in quanto c'è un evidente svantaggio in termini fiscali in quanto l'aliquota d'imposta applicata in sede di tassazione sarà quella applicata ai propri redditi personali (e quindi certamente > del 12.5%)

Azz.....:D

informato
27-08-2011, 09.36.03
Per evitare problemi e perdite di tempo nel calcolare la tassazione degli ETF segnalo questo calcolatore automatico online: http://www.marketmovers.it/2010/07/calcolatore-automatico-tassazione-etf.html