PDA

Visualizza versione completa : Leggete questa!!!



MaxGS
16-11-2010, 23.52.58
Non so se sia il posto giusto, ma leggete qui, me l'ha girata il mio boss:
INTERVISTA ESCLUSIVA AL MIGLIOR TRADER TEDESCO SUL DAX:

BIRGER SCHAFFEREMEIR INTERVISTATO DA EMILIO TOMASINI

In Europa vanno di moda i trader Usa: Larry Williams, John Bollinger, Martin Pring e via andare. E l’Europa, quell’Europa che noi spesso invochiamo ad ogni pié sospinto, sembra incapace di produrre trader di calibro altrettanto elevato. Sbagliato di grosso: in Europa esiste un pugno di trader che riesce a dare scacco matto ai tanto osannati Larry Williams e John Bollinger, trader, per dirla in breve, da 100 contratti a colpo di Dax o Bund. E parliamo di David Kyte, Klaus Gagel, Birger Schaffermeier, Hermann SanckJohanser solo per la Germania. Iniziamo oggi ad intervistare quelli che sono i migliori trader europei ma anche i più sconosciuti in Italia. Il primo è Birger Schaffermeier, uno dei trader che parteciperà al King of Dax di Forlì il prossimo 8 e 9 aprile.

E’ possibile che dal diavolo venga l’acqua santa. Nel caso di Birger Schaffermeier si può dire proprio di sì. Birger nasce 36 anni fa a Bielefeld in Germania, quarto di 4 figli di un pastore protestante e di una madre maestra. In famiglia non c’è certo la passione per la Borsa ma per la musica e l’arte. Il padre coltiva la sua parrocchia. Ma Birger nasce con il pallino della Borsa. Per lui i mercati sono una vocazione. E già quando ha 12 anni alle scuole medie matura l’insana passione per la speculazione di Borsa: prima passa intere giornate a giocare a Monopoli poi finalmente a 14 anni compra la sua prima azione, ovviamente la Volkswagen. Un investimento da cassettista, intendiamoci, con un guadagno finale dopo un anno di quasi 100 Deutchemark per un rendimento del 10% sul capitale investito di 1000 euro. A 15 anni l’acquisto di azioni diventa una costante della sua giornata. Ma la vera svolta arriva a 18 anni quando inizia a leggere i giornali di Borsa ed uno in particolare dove c’erano le raccomandazioni per trader speculativi. E questo gli fa cambiare opinione: al diavolo i cassettisti evviva i trader aggressivi ! E con la lettura dei giornali per trader inizia anche il trading sui derivati, anzi i suoi primi covered warrant. Ma come spesso succede per i trader di successo l’inizio del trading sui derivati è drammatico. Perde gran parte dei soldi e si dà allora al trading sui cw valutari. Ma con questi strumenti completa l’opera dei primi e rimane senza un soldo. Ma non si perde d’animo perché, come ama ripetere, “tutti i grandi trader hanno un grande carattere”. Ora Birger è uno studente all’università di Essen, ovviamente facoltà di economia. Lentamente il suo ego riprende il controllo della situazione: “volevo dimostrare al mercato chi era il boss”. E così inizia un periodo di studio folle in cui Birger legge tutto quello che trova in biblioteca sui mercati e l’analisi tecnica. Ritorna la grinta di prima.

Dopo tutto quello studio, gli abbiamo chiesto ieri all’aeroporto di Linate, qual è stato il tuo metodo operativo ?

Non era un metodo ancora molto affinato, un po’ quello dei tv game per cui in caso di vittoria si raddoppia il capitale ed in caso di perdita si perde tutto. Io sono stato fortunato perché è successo che da un conto di 10.000 marchi sono arrivato nel giro di 3 mesi a 1 milione di marchi. Operavo sulle opzioni. Ma poi nei successivi 3 mesi ho riperso di nuovo tutto, anzi anche 8.000 euro del capitale iniziale. E lo sai la cosa più bella ? Che di quel milione di marchi che mi sono trovato in mano non ne ho speso solo uno.

Roba da matti: e perché non ha speso niente ?

Guadagnare senza fare fatica è pericoloso. Ma soprattutto io ero ancora giovane e per me quello voleva essere solo divertimento ed eccitazione, non certo un modo per guadagnare soldi. Un caso che è tipico a tutti quei neofiti che si affacciano in Borsa e sono baciati dalla fortuna. Infatti con 1 milione di marchi investiti in derivati ogni piccola oscillazione degli indici azionari si traduce in un enorme effetto leva al rialzo ed al ribasso. Divertimento ed eccitazione, quindi, e nient’altro. I soldi non avevano valore, erano numeri su un conto il cui fine era solo il divertimento. Avevo comunque 21 anni e sempre tanta grinta.

E come hai fatto a ritornare in pista ?

Non mi sono perso di animo e sono tornato a lavorare come dj nelle discoteche per studenti, nei matrimoni e nei compleanni. Guadagnavo bene, così ho risparmiato il necessario e sono tornato ad aprire un conto derivati. E di nuovo ho iniziato a combattere con i mercati. Questa volta però ho operato sui futures, ma in maniera davvero primitiva. La banca che mi faceva da intermediario mi chiedeva 175 euro di oggi di commissioni per una sola operazione sui futures, i trade dovevano essere passati per telefono e l’eseguito arrivava dopo 20 minuti. Ma non puoi guadagnare in quel modo. Potevo lavorare solo con ordini limite e non andare mercato.

Quindi hai dovuto cambiare intermediario …

Certo, ed è successo che mi si è presentata l’occasione di lavorare come stagista da un broker a Dusseldorf nel 1994 e fu lì che per la prima volta ho avuto commissioni basse e possibilità di piazzare direttamente gli ordini. Ero convinto che se avessi guadagnato 10 tick sul Bund ogni giorno avrei guadagnato 2000 euro al mese che per uno studente era tanto. Ma purtroppo non funziona così: guadagni facilmente quando il mercato è in tuo favore ma quando perdi puoi anche perdere per diverso tempo in continuazione. Infatti in quel periodo avevo tantissime piccole vincite ma poche pesanti perdite mi facevano andare in rosso.

Quando è arrivata la svolta nel tuo trading ?

Nel 1995 mi sono laureato ad Essen e stavo facendo sempre il trader presso il broker a dusseldorf.
Ero nel periodo del breakeven trading, ovvero riuscivo a coprire i costi ma non a guadagnare. Mi sono quindi reso conto che facevo soldi quando ero in sintonia con il mercato e quando invece ero distratto da altre cose perdevo. Il migliore strumento per migliorare il mio trading era quello del position sizing, ovvero devi variare la quantità con cui investi a seconda delle tue condizioni fisiche e soprattutto a seconda delle condizioni di mercato. Ovvero quando sei dalla parte giusta del mercato, quando sei intonato con il mercato, quando sei fisicamente in forma e riesci a leggere il mercato devi aumentare il controvalore con cui investi. Quando viceversa sei lontano dal mercato perché hai dei problemi o perché sei malato allora devi prenderti meno rischi. Da quel momento in poi è stato tutto facile. In 1997 ho installato una connessione diretta con l’Eurex per comprarevendere come se fossi una banca (non clearing member). Ma ho dovuto assumere 3 persone, un contabile, uno addetto alla sicurezza ed uno invece per l’hardware, perché così voleva l’Eurex.

Parliamo di cifre, forse è l’unico metro per valutare il tuo modo di fare trading.

Il primo anno che guadagnai fu il 1996 e portai a casa 100.000 marchi. Ma fu solo nel 1997 che nacque il trader vincente: ritornai a tradare stock durante il bull market e guadagnai 1.000.000 dm.
Nel 1998 ancora di più. Nel 1999 ho iniziato a dubitare del mercato Toro e ho guadagnato molto meno e lo stesso nel 2000. Ma già dal 1999 era una normalissima vita da trader che non vale la pena raccontare, ormai il cambiamento era fatto. Già dal 1998 tradavo sia al rialzo che al ribasso e così avevo gli strumenti per combattere l’Orso. Nel 2003 e 2004 ho cambiato metodologia di trading non tanto nelle entrate ed uscite ma nel risk management perché avevo stop loss più stretti: investivo la stessa percentuale del mio conto ma i target erano più vicini e gli stop loss più corti. In 2002 ho comprato la Advanced Asset Management (http://www.advanced-ag.de/) per avere una leva nel mio trading.

Dimmi una cosa: che bisogno c’è per un trader di successo di comprare una società di gestione e di mettersi a fare il gestore ?

Lo so, lo so, è una cosa che molti non capiscono. Fare gestione è mettere una leva al proprio trading. Ti faccio un esempio. Se io guadagno il 20% di 1 milione di euro porto a casa 200.000 euro. Se io gestisco 10.000.000 euro e realizzo una performance sempre del 20% io guadagno per i miei clienti 2 milioni di euro. Ma siccome io carico i clienti di una percentuale del 30% allora io guadagno il 30% dei profitti dei miei clienti e quindi guadagno 600.000 euro invece dei 200.000 di prima. Ovvero la mia performance è la stessa ma il mio profitto è esattamente il triplo di prima.

Raccontami cosa è successo l’11 settembre 2001. So che è stato uno dei pochi casi in cui guardare la televisione finanziaria e leggere le agenzie di stampa ti ha permesso di guadagnare.

Si, è vero. Durante l’11 settembre ero short nella prima mattina e ho pensato che era una bella idea di chiudere le posizioni alle 12.00. Siccome il mercato non si muoveva ho mandato uno stagista a prendere del cibo precotto fuori per tutti i miei collaboratori. Questo è arrivato e ci siamo messi a mangiare. Poi ad un tratto uno stagista è piombato nell’ufficio dicendo che un aereo aveva colpito una delle Twin Towers. Io mi sono messo su Bloomberg e ho letto che un Chesna aveva colpito la torre. Ma io dalla televisione vedevo un foro enorme e non poteva essere sicuramente un Chesna, bastava ragionare freddamente in base alle immagini. Così ho venduto un po’ di contratti Dax, non troppi, giusto un poco perché non si capiva la situazione. Quando il secondo aereo si è impattato contro l’altra delle Twin Towers ed i mercati sono crollati a piombo io ero già short, non con molti contratti, ma short.

Come funziona la tua giornata di trader ?

Mi alzo alla mattina quando si alzano le mie due bambine, diciamo verso le 06:30. Preparo la colazione, le vesto, ed intanto inizio a guardare i mercati, a leggere le notizie, a scrivere il mio commento per il mio sito finanziario www.nybt.de Poi alle 08:00 porto le bambine in macchina all’asilo e me ne torno a casa fino alle 11.00 dove cerco di impostare le operazioni per quella giornata. Io opero sul complesso BUND, DAX ED EURODOLLARO ma non cerco di sfruttare le correlazioni tra i tre mercati. Per me è tutto analisi tecnica e lettura dei dati macroeconomici.
Insomma, cerco di capire come ragiona il mercato in base alle notizie che si aspetta di ricevere. Il mio fattore di successo è il money management, ovvero sapere con quanti contratti operare, se 1 contratto oppure 100 contratti. Sta tutto qui. Le uscite sono abbastanza semplici, de facto esco sull’ultimo swing precedente, se sono al rialzo swing sul minimo se sono al rialzo swing sul massimo. Anzi, spesso impostate le entrate ed il money management me ne vado a giocare a golf, di solito dalle 11.00 alle 14.00, perché sia i mercati in quel frangente non si muovono e sia perché io ho già deciso la mia strategia. E’ comunque importante essere in ufficio alle 14.30 quando ci sono i primi dati macroeconomici americani. Sono questi che muovono i mercati ed è curioso come spesso i trader se ne dimentichino. Io seguo tutti i dati macroeconomici e soprattutto voglio vedere la reazione dei mercati, se c’è sorpresa, se non c’è sorpresa. Insomma, dall’impatto dei dati macro capisco come ragionano i mercati. Generalmente non apro mai posizioni oltre le ore 17.00 e rarissimamente porto il trade oltre la fine delle contrattazioni.

:eek: :eek: :eek:

Albert
17-11-2010, 00.19.21
....Il mio fattore di successo è il money management, ovvero sapere con quanti contratti operare, se 1 contratto oppure 100 contratti. Sta tutto qui. Le uscite sono abbastanza semplici, de facto esco sull’ultimo swing precedente, se sono al rialzo swing sul minimo se sono al rialzo swing sul massimo. Anzi, spesso impostate le entrate ed il money management me ne vado a giocare a golf, di solito dalle 11.00 alle 14.00, perché sia i mercati in quel frangente non si muovono e sia perché io ho già deciso la mia strategia...

Qui dentro c'e' un signore che da anni si impegna sul tema parlandone spesso in pubblico... si chiama Pietro di Lorenzo ;) ;) ;)

MaxGS
17-11-2010, 00.21.30
Qui dentro c'e' un signore che da anni si impegna sul tema parlandone spesso in pubblico... si chiama Pietro di Lorenzo ;) ;) ;)

Questi si chiamano TALENTI!!!!!;)

Albert
17-11-2010, 21.35.32
Questi si chiamano TALENTI!!!!!;)

Max non credo che nel trading esistano talenti, a nessun livello. Credo che esistan persone che abbiano studiato tecnicamente, che abbiano sperimentato, provato sulla loro pelle soddisfazioni e sportellate violente e che poi quasi "casualmente" abbiano trovato un modo di agire profittevole che perfezionano nel tempo...

Il trading per me è in minima parte istinto, il resto è tutto controllo emotivo e tecnica

pitt
17-11-2010, 22.14.49
Max non credo che nel trading esistano talenti, a nessun livello. Credo che esistan persone che abbiano studiato tecnicamente, che abbiano sperimentato, provato sulla loro pelle soddisfazioni e sportellate violente e che poi quasi "casualmente" abbiano trovato un modo di agire profittevole che perfezionano nel tempo...

Il trading per me è in minima parte istinto, il resto è tutto controllo emotivo e tecnica
Quoto
Ciao :)

gbellelli
17-11-2010, 22.24.48
qui c'è il finale dello storia... il tedescone non si è poi rivelato questo gran fenomeno...

http://www.lombardreport.com/lr/articolo.asp?id_articolo=17059

tizzzi
17-11-2010, 22.57.23
qui c'è il finale dello storia... il tedescone non si è poi rivelato questo gran fenomeno...

http://www.lombardreport.com/lr/articolo.asp?id_articolo=17059
mollllto meglio i nostri guru:D :D e sono anche simpatici;)

MaxGS
17-11-2010, 23.30.01
Max non credo che nel trading esistano talenti, a nessun livello. Credo che esistan persone che abbiano studiato tecnicamente, che abbiano sperimentato, provato sulla loro pelle soddisfazioni e sportellate violente e che poi quasi "casualmente" abbiano trovato un modo di agire profittevole che perfezionano nel tempo...

Il trading per me è in minima parte istinto, il resto è tutto controllo emotivo e tecnica

E' vero, ma credo esistano persone che ce l'abbiano nel sangue, che sono particolarmente portate per questo mestiere, e sono persone che stimo, sebbene io non abbia postato quest'intervista per emulare nessuno o per idolatrarlo, ma semplicemente perché mi ha incuriosito.

Cmq dal link di Gab il personaggio in questione era un talento sì, ma pè ffà "altre cose" :)

Non si finisce mai di imparare :D

AG1000
18-11-2010, 08.26.47
Max non credo che nel trading esistano talenti, a nessun livello. Credo che esistan persone che abbiano studiato tecnicamente, che abbiano sperimentato, provato sulla loro pelle soddisfazioni e sportellate violente e che poi quasi "casualmente" abbiano trovato un modo di agire profittevole che perfezionano nel tempo...

Il trading per me è in minima parte istinto, il resto è tutto controllo emotivo e tecnica

L'altro giorno quando stavo scegliendo una frase da mettere come firma ero indeciso tra quella che ho messo e questa:

'Il talento senza formazione è come argento in miniera' - Benjamin Franklin

Anche perchè ... parlava di argento :D

uomoscarpia
19-11-2010, 01.01.05
Quello descritto sopra a me pare più un giocatore d'azzardo rispetto ad un bravo money manager...
Io stesso ho conosciuto molti trader, poi altri cosiddetti consulenti indipendenti...mi sono fatto un'idea che più del 90% sono assoluti perdenti e non darei mai un centesimo da gestire...purtroppo su internet nascono questi pseudo-guru che hanno sempre quest'aura di essere dalla parte del piccolo risparmiatore, fanno gli insegnanti, si autocelebrano come cultori di chissà che sapienza e depositari di verità assolute e che naturalmente sono talmente altruisti da condividerle con gli altri. Semplicemente non credeteci.
Molti di loro, e non ve lo dico per sentito dire ma per conoscenza diretta, vivono di ospitate in tv, di inviti, di libri, di servizi il più delle volte scadenti.
Il miglior gestore dei vostri soldi siete voi, che li mettiate in posta, sotto il letto, in appartamenti, in escort...gestiteveli da soli.
Se non ve la sentite di andare sull'azionario lasciateli sul c/c o in altre forme di risparmio "tranquillo". Ho visto bei patrimoni, frutto di sacrifici con perdite del 35-40% frutto di questi maghi della finanza, si proprio di quelli che vi parlano di signoraggio, che tutto il mondo fa schifo, che solo loro saprebbero come governare ect ect...Ecco questa gente qui credetemi è mille volte peggio del peggior gestore di qualsiasi banca.

gbellelli
19-11-2010, 01.41.50
> si proprio di quelli che vi parlano di signoraggio, che tutto il mondo fa schifo, >che solo loro saprebbero come governare ect ect...

biondo e con gli occhiali...ho indovinato ?
:D

mtwapa
19-11-2010, 06.02.39
si proprio di quelli che vi parlano di signoraggio, che tutto il mondo fa schifo, che solo loro saprebbero come governare ect ect

ciao Fabio
concordo su tutto il post
in particolare il soggetto in questione....ultimamente nei passaggi tv che fa sinceramente pietoso

mauro342
19-11-2010, 06.42.50
1 su mille ce la fa...
a rubare le caramelle ai bambini....
:) :) :)