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Visualizza versione completa : Brasile in ripresa?



dani78_it
16-08-2011, 00.06.38
ciao a tutti, noto ultimamente una ripresa del mercato azionario brasiliano, con un impostazione di breve con massimi e minimi crescenti,una variazione settimanale del +12%, è ora di cominciare a dare uno sguardo all eft della lyxor? o aspettare il fatidico superamento di soglia 60mila punti?........ :)

AG1000
16-08-2011, 08.23.47
ciao a tutti, noto ultimamente una ripresa del mercato azionario brasiliano, con un impostazione di breve con massimi e minimi crescenti,una variazione settimanale del +12%, è ora di cominciare a dare uno sguardo all eft della lyxor? o aspettare il fatidico superamento di soglia 60mila punti?........ :)
Proprio venerdì scorso ho dato un'occhiata al Bovespa (che da oltre 70000 è ora 54000), interessante che nel 1993, quando inizia lo storico su Yahoo finance, era a 24,00 ... mi sono detto forse è presto :confused:

http://it.finance.yahoo.com/echarts?s=%5EBVSP#symbol=^bvsp;range=19930427,2011 0816;compare=;indicator=volume;charttype=area;cros shair=on;ohlcvalues=0;logscale=off;source=;

pitt
16-08-2011, 08.25.38
ciao a tutti, noto ultimamente una ripresa del mercato azionario brasiliano, con un impostazione di breve con massimi e minimi crescenti,una variazione settimanale del +12%, è ora di cominciare a dare uno sguardo all eft della lyxor? o aspettare il fatidico superamento di soglia 60mila punti?........ :)

con i MONDIALI di calcio e le OLIMPIADI il viatico è segnato ;)

dani78_it
16-08-2011, 13.06.04
brasile in controtendenza?......non mi fido........meglio aspettare...........almeno i 60 mila..................;)

dani78_it
17-08-2011, 23.20.24
;) tiene..................;)

"Chiunque può piantare un chiodo o due nel muro, ma questo non significa costruire una casa".

dani78_it
28-09-2011, 14.56.26
QUESTI GRANDI BRICS!!!.......................hanno tirato il freno anche loro...................




La ripartenza dell’inflazione in Brasile mette a rischio la redditività di Fiat ;FIA.MI>, che nel Paese detiene una quota del mercato dell’auto del 23% circa e vende i suoi prodotti con livelli di marginalità operativa di parecchio superiore al 10%, valori importanti ed impensabili nei mercati maturi di Europa e Stati Uniti. Nonostante cinque interventi di stretta monetaria da parte della Banca centrale di Brasilia, il caro vita è schizzato in agosto al 7,2%, un aumento dei prezzi che rischia di erodere il potere di acquisto e frenare la crescita economica, travolgente negli ultimi 10 anni ma in frenata negli ultimi trimestri. Il governo del premier Dilma Rousseff, che negli ultimi 4 mesi ha dovuto sostituire cinque ministri e si trova a dover fare i conti con una maggioranza sempre più divisa, ha messo in campo varie misure di contrasto all’aumento dei prezzi ma si è poi ritrovato a dover fare i conti con un apprezzamento della valuta che rischia di mettere in ginocchio le esportazioni. La Banca centrale ha dovuto cambiare strategia ed ai primi di settembre ha abbassato di mezzo punto i tassi di interesse portandoli al 12%, un provvedimento che dovrebbe ridare vigore alla crescita ma che rischia di ridare slancio all’inflazione, uno dei mali storici del Paese. Nei primi Anni ‘90 il costo delle vita viaggiava a tripla cifra ed era arrivato al record di 6800%.Tra gli interventi di Dilma, così è soprannominata la premier che ha preso il posto del suo mentore Liuz Inazio Lula, ci sono stati anche aiuti ai costruttori auto che hanno stabilimenti nel Paese, un provvedimento molto positivo per Fiat ma non tale da cambiare i connotati del problema principale, la frenata della immatricolazioni di auto e autocarri. Un analista di una sim milanese si aspetta per il 2011 immatricolazioni complessive in calo dell’1,5% a 3,34 milioni di veicoli, per Fiat si aspetta un pessimo risultato, un calo del 4% a 740mila veicoli, con una market share del 22,2%.La banca australiana Macquarie ha rifatto i conti sul Brasile e ha messo in evidenza che la marginalità da prima della classe di Fiat in Brasile è a rischio. Gli analisti hanno abbassato le stime sul 2012 per il totale delle immatricolazioni di autovetture e furgoni in Brasile a -2% da +0%. Per il 2013 il taglio è ancora più pesante, si passa dal +3% stimato in precedenza a -2,2%. Questo ridimensionamento innescherà un problema di sovra capacità produttiva perché i costruttori auto stanno accorrendo in massa e più o meno tutti sono impegnati a costruire nuove fabbriche o a potenziare quelle esistenti: Fiat per esempio ha un piano di investimenti da 1,5 miliardi di euro per realizzare un nuovo stabilimento che a partire dal 2014 produrrà 250.000 vetture all’anno. “Stimiamo che tra il 2014 ed il 2015 sarà realizzato un incremento della capacità di 1,6 milioni di auto, questo significa che la domanda del mercato brasiliano, per poter garantire una ottimale utilizzazione degli impianti, dovrà crescere dell’8%-10% all’anno”.Macquarie ha portato la settimana scorsa il giudizio su Fiat ad underperform da neutral perché prevede una contrazione più pesante del previsto del mercato domestico. Ieri gli analisti della banca hanno evidenziato un altro motivo per girare al largo dal titolo del Lingotto: “La nostra assunzione sull’alta redditività del Brasile e sull’Ebit margin di Fiat spa potrebbero essere rivista al ribasso”, si legge nel report.www.websim.it


15:54-28/09

robin
28-09-2011, 15.08.17
QUESTI GRANDI BRICS!!!.......................hanno tirato il freno anche loro...................




La ripartenza dell’inflazione in Brasile mette a rischio la redditività di Fiat ;FIA.MI>, che nel Paese detiene una quota del mercato dell’auto del 23% circa e vende i suoi prodotti con livelli di marginalità operativa di parecchio superiore al 10%, valori importanti ed impensabili nei mercati maturi di Europa e Stati Uniti. Nonostante cinque interventi di stretta monetaria da parte della Banca centrale di Brasilia, il caro vita è schizzato in agosto al 7,2%, un aumento dei prezzi che rischia di erodere il potere di acquisto e frenare la crescita economica, travolgente negli ultimi 10 anni ma in frenata negli ultimi trimestri Il governo del premier Dilma Rousseff, che negli ultimi 4 mesi ha dovuto sostituire cinque ministri e si trova a dover fare i conti con una maggioranza sempre più divisa, ha messo in campo varie misure di contrasto all’aumento dei prezzi ma si è poi ritrovato a dover fare i conti con un apprezzamento della valuta che rischia di mettere in ginocchio le esportazioni. La Banca centrale ha dovuto cambiare strategia ed ai primi di settembre ha abbassato di mezzo punto i tassi di interesse portandoli al 12%, un provvedimento che dovrebbe ridare vigore alla crescita ma che rischia di ridare slancio all’inflazione, uno dei mali storici del Paese. Nei primi Anni ‘90 il costo delle vita viaggiava a tripla cifra ed era arrivato al record di 6800%.Tra gli interventi di Dilma, così è soprannominata la premier che ha preso il posto del suo mentore Liuz Inazio Lula, ci sono stati anche aiuti ai costruttori auto che hanno stabilimenti nel Paese, un provvedimento molto positivo per Fiat ma non tale da cambiare i connotati del problema principale, la frenata della immatricolazioni di auto e autocarri. Un analista di una sim milanese si aspetta per il 2011 immatricolazioni complessive in calo dell’1,5% a 3,34 milioni di veicoli, per Fiat si aspetta un pessimo risultato, un calo del 4% a 740mila veicoli, con una market share del 22,2%.La banca australiana Macquarie ha rifatto i conti sul Brasile e ha messo in evidenza che la marginalità da prima della classe di Fiat in Brasile è a rischio. Gli analisti hanno abbassato le stime sul 2012 per il totale delle immatricolazioni di autovetture e furgoni in Brasile a -2% da +0%. Per il 2013 il taglio è ancora più pesante, si passa dal +3% stimato in precedenza a -2,2%. Questo ridimensionamento innescherà un problema di sovra capacità produttiva perché i costruttori auto stanno accorrendo in massa e più o meno tutti sono impegnati a costruire nuove fabbriche o a potenziare quelle esistenti: Fiat per esempio ha un piano di investimenti da 1,5 miliardi di euro per realizzare un nuovo stabilimento che a partire dal 2014 produrrà 250.000 vetture all’anno. “Stimiamo che tra il 2014 ed il 2015 sarà realizzato un incremento della capacità di 1,6 milioni di auto, questo significa che la domanda del mercato brasiliano, per poter garantire una ottimale utilizzazione degli impianti, dovrà crescere dell’8%-10% all’anno”.Macquarie ha portato la settimana scorsa il giudizio su Fiat ad underperform da neutral perché prevede una contrazione più pesante del previsto del mercato domestico. Ieri gli analisti della banca hanno evidenziato un altro motivo per girare al largo dal titolo del Lingotto: “La nostra assunzione sull’alta redditività del Brasile e sull’Ebit margin di Fiat spa potrebbero essere rivista al ribasso”, si legge nel report.www.websim.it


15:54-28/09
Quante volte nel passato ho evidenziato questo pericolo...:rolleyes:

dani78_it
28-09-2011, 23.11.40
brasile in controtendenza?......non mi fido........meglio aspettare...........almeno i 60 mila..................;)

gli scenari cambiano troppo repentinamente e nn si riesce a tessere una strategia di lungo corso...............

Bart67®
29-09-2011, 11.22.42
ciao a tutti, noto ultimamente una ripresa del mercato azionario brasiliano, con un impostazione di breve con massimi e minimi crescenti,una variazione settimanale del +12%, è ora di cominciare a dare uno sguardo all eft della lyxor? o aspettare il fatidico superamento di soglia 60mila punti?........ :)

avete la sigla?

dani78_it
29-09-2011, 12.30.52
BRA.....................nudo e crudo


d