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Visualizza versione completa : Scusate l'ignoranza



uberto
15-12-2014, 19.56.50
perché il crollo del petrolio incide così negativamente sul nostro indice ? per ovvi motivi capisco che scendano Eni Saipem e Tenaris , aziende che sicuramente hanno un grosso peso sul nostro indice ma a livello generale, noi che siamo un paese importatore dovremmo avere un bel vantaggio in termini di costi ed anche, a medio lungo termine, bollette più leggere, quindi potenziali risorse che si liberano e possono spostarsi su consumi e investimenti . Il problema è che la Russia e gli altri paesi produttori entrino in crisi e così importino meno mettendo in crisi le nostre esportazioni verso quei Paesi ?. A me viene da pensare che la nostra economia dovrebbe avere più vantaggi che svantaggi da un prezzo basso ma evidentemente sbaglio.

daquilaz
15-12-2014, 20.46.11
Per quel poco che capisco di borsa pare che oltre il petrolio preoccupino la situazione della Grecia ( ma lo spread tiene ) e la riunione Fed di questa settimana oltre alle condizioni dell'economia mondiale

giuliof
16-12-2014, 07.15.37
Per quel poco che capisco di borsa pare che oltre il petrolio preoccupino la situazione della Grecia ( ma lo spread tiene ) e la riunione Fed di questa settimana oltre alle condizioni dell'economia mondiale

Il problema è che la "vera grecia" potrebbe non essere la Grecia,
ma quella un po' più lunga e un po' più ad ovest ... :cool_old:

tfly
16-12-2014, 07.45.19
Il problema è che la "vera grecia" potrebbe non essere la Grecia,
ma quella un po' più lunga e un po' più ad ovest ... :cool_old:

...oltre al problema dello "stivale"... il grosso problema è la Russia...per l'Ucraina.....ovvero le sanzioni contro la Russia.... e non tanto o non solo per la condotta che Saipem doveva fare ma soprattutto per la crisi che la guerra dei prezzi del petrolio ha innescato nell'economia russa che per ritorsione potrebbe anche chiudere i rubinetti del gas appena farà freddo....

uberto
16-12-2014, 07.51.11
...oltre al problema dello "stivale"... il grosso problema è la Russia...per l'Ucraina.....ovvero le sanzioni contro la Russia.... e non tanto o non solo per la condotta che Saipem doveva fare ma soprattutto per la crisi che la guerra dei prezzi del petrolio ha innescato nell'economia russa che per ritorsione potrebbe anche chiudere i rubinetti del gas appena farà freddo....

Non potrebbe anche essere che la discesa verso la parte bassa della congestione, circa 17500, sarebbe una buona occasione d'acquisto in previsione del QE di Draghi e un 2015 che può diventare molto positivo per i listini azionari come il nostro ? Se poi scende sotto 17500 allora cambia tutto.

giuliof
16-12-2014, 07.53.50
...oltre al problema dello "stivale"... il grosso problema è la Russia...per l'Ucraina.....ovvero le sanzioni contro la Russia.... e non tanto o non solo per la condotta che Saipem doveva fare ma soprattutto per la crisi che la guerra dei prezzi del petrolio ha innescato nell'economia russa che per ritorsione potrebbe anche chiudere i rubinetti del gas appena farà freddo....

I giornali dicono anche questo, ma penso sia un falso problema.
Di gas ne arriva quanto se ne vuole anche senza prenderlo dalla Russia:
i tubi sono più grossi di quanto serve e gli altri fornitori non vedono
l'ora di dare la parte che andrebbe a compensare.
La Russia poi di suo se non vende non incassa, un po' come il marito cornuto
che si taglia qualcosa per far dispetto alla moglie che se la spassa con altri ... :wink_old:
Semmai potrebbe far paura da un punto di vista militare e destabilizzare
in maniera ben più pesante di quanto fatto nella piccola Crimea ...

tfly
16-12-2014, 08.28.42
I giornali dicono anche questo, ma penso sia un falso problema.
Di gas ne arriva quanto se ne vuole anche senza prenderlo dalla Russia:
i tubi sono più grossi di quanto serve e gli altri fornitori non vedono
l'ora di dare la parte che andrebbe a compensare.
La Russia poi di suo se non vende non incassa, un po' come il marito cornuto
che si taglia qualcosa per far dispetto alla moglie che se la spassa con altri ... :wink_old:
Semmai potrebbe far paura da un punto di vista militare e destabilizzare
in maniera ben più pesante di quanto fatto nella piccola Crimea ...

...già abbiamo avuto problemi in passato per la chiusura del gasdotto ucraino e anche se ora del gas alternativo ce n'è sarebbe comunque un'azione che la speculazione sfrutterebbe.... e sarebbe comunque un problema per noi e per i russi una carta per un gioco che si fa sempre più duro.... è un problema....:rolleyes_old:

tfly
16-12-2014, 08.31.45
Non potrebbe anche essere che la discesa verso la parte bassa della congestione, circa 17500, sarebbe una buona occasione d'acquisto in previsione del QE di Draghi e un 2015 che può diventare molto positivo per i listini azionari come il nostro ? Se poi scende sotto 17500 allora cambia tutto.

...l'unica è seguire gli "esperti" :wink_old:

lenok
16-12-2014, 08.33.02
I giornali dicono anche questo, ma penso sia un falso problema.
Di gas ne arriva quanto se ne vuole anche senza prenderlo dalla Russia:
i tubi sono più grossi di quanto serve e gli altri fornitori non vedono
l'ora di dare la parte che andrebbe a compensare.
La Russia poi di suo se non vende non incassa, un po' come il marito cornuto
che si taglia qualcosa per far dispetto alla moglie che se la spassa con altri ... :wink_old:
Semmai potrebbe far paura da un punto di vista militare e destabilizzare
in maniera ben più pesante di quanto fatto nella piccola Crimea ...

parlare della crisi solo in termini di gas è riduttivo, oltre al fatto che il problema per italia in primis sarebbe grave cmq, perche non è affatto come dici tu che c'è il mondo che sta in fila per fornirci di gas...:biggrin_old:Shale gas , specie americano è una favola per ignoranti...Inoltre tagliando gas a noi la Russia non si taglia i cosidetti attributi da marito cornuto....stai pur tranquillo...noi abbiamo più bisogno di gas di quanto loro hanno bisogno dei nostri schei....
Io la crisi la vedo molto più complicata di cosi.... Tenete presente che non sempre le cose sono come sembrano, il vero nemico potrebbe essere ben altro ...non escludo il fatto che tra un paio d'anni molti europei vorranno emigrare in massa e non sarà l'America ad essere la Terra Promessa...:cool_old:

uberto
16-12-2014, 08.53.08
parlare della crisi solo in termini di gas è riduttivo, oltre al fatto che il problema per italia in primis sarebbe grave cmq, perche non è affatto come dici tu che c'è il mondo che sta in fila per fornirci di gas...:biggrin_old:Shale gas , specie americano è una favola per ignoranti...Inoltre tagliando gas a noi la Russia non si taglia i cosidetti attributi da marito cornuto....stai pur tranquillo...noi abbiamo più bisogno di gas di quanto loro hanno bisogno dei nostri schei....
Io la crisi la vedo molto più complicata di cosi.... Tenete presente che non sempre le cose sono come sembrano, il vero nemico potrebbe essere ben altro ...non escludo il fatto che tra un paio d'anni molti europei vorranno emigrare in massa e non sarà l'America ad essere la Terra Promessa...:cool_old:

e dove andrebbero, in Russia ?

mark61
16-12-2014, 09.02.33
e dove andrebbero, in Russia ?

Canarie !!
:wink_old:

lenok
16-12-2014, 09.33.06
e dove andrebbero, in Russia ?

che frettoloso che te sei....:biggrin_old::biggrin_old::biggrin_old: tempo 2 anni e vediamo dove ci butta la vita....:eek_old::biggrin_old::biggrin_old::cool_o ld::frown_old:

Fulmine maremmano
16-12-2014, 11.47.57
perché il crollo del petrolio incide così negativamente sul nostro indice ? ......Il problema è che la Russia e gli altri paesi produttori entrino in crisi e così importino meno mettendo in crisi le nostre esportazioni verso quei Paesi ?. A me viene da pensare che la nostra economia dovrebbe avere più vantaggi che svantaggi da un prezzo basso ma evidentemente sbaglio.
Ti sei dato la risposta da solo.... la caduta del greggio mette a repentaglio la crescita globale e di conseguenza anche quella dei Paesi importatori.L'evento è negativo per i Paesi esportatori come Russia e Norvegia, per restare nel vecchio continente, o Qatar, Emirati Arabi ,Venezuela e Brasile nel resto del mondo.

uberto
16-12-2014, 20.28.50
Ti sei dato la risposta da solo.... la caduta del greggio mette a repentaglio la crescita globale e di conseguenza anche quella dei Paesi importatori.L'evento è negativo per i Paesi esportatori come Russia e Norvegia, per restare nel vecchio continente, o Qatar, Emirati Arabi ,Venezuela e Brasile nel resto del mondo.

ma per noi è positivo o no ? per me sì, dovremmo avere degli effetti positivi sul Pil

Cito dal Sole 24 Ore
E l’Italia? Beh, in questo discorso è dall’altra parte, essendo un importatore netto di petrolio. Un calo del prezzo è vantaggioso per l’Italia, due volte.

1) gli economisti di Intesa Sanpaolo calcolano che ogni 10 dollari di ribasso strutturale del prezzo del barile si traduce in un incremento del Pil italiano dello 0,3%;
2) il calo del greggio spinge l’Italia ad “importare deflazione energetica”. E’ diversa da quella “core” (che non tiene conto appunto delle dinamiche dei prezzi energetici ed è quindi ben più grave perché indicativa di un’economia realmente imballata) ma potrebbe comunque spingere la Bce a varare un piano di stimoli indiretto alla domanda (famiglie e imprese) attraverso una politica di quantitative easing (che includa anche l’acquisto di titoli di Stato).