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uomoscarpia
06-03-2006, 00.01.20
sera a tutti
questo è quello che sarà domani in edicola a proposito di Generali
voi che ne pensate? Ho un sentore che sarà negativa domani
Milano. Generali punta su un
piano di sviluppo e di espansione
sostanzialmente strutturato
in due fasi, senza lasciar così
troppo spazio alle tentazioni
d’arrocco paventate da alcuni
nei giorni scorsi, e anche grazie
a utili nel 2005 per 1,9 miliardi,
ben oltre le iniziali previsioni
del precedente piano.
Queste alcune delle indiscrezioni
filtrate al termine del consiglio
di amministrazione del
Leone triestino che si è tenuto
nel tardo pomeriggio di ieri
nella sede milanese del gruppo
in piazza Cordusio.
Il piano triennale per il periodo
2006-2008 verrà presentato
oggi alla comunità finanziaria,
dopouncomunicato che sarà
diffuso di mattina a mercati
ancora chiusi. In serata, al termine
dell’incontro durato poco
più di due ore e mezza, i consiglierinonhannorilasciato
alcun
commento: «È stato un
buon consiglio», si limita a dire
il presidente di Mediobanca
Gabriele Galateri di Genola.
La strategia di Generali, secondo
quanto si apprende da
fonti finanziarie, è sostanzialmente
suddivisa in due parti.
Inizialmente il gruppo dovrebbe
concentrare la propria azione
su una forte integrazione
delle attività a livello europeo,
con particolare attenzione alle
aree in cui la compagnia è più
forte, ovvero Francia, Germania
e Italia.
È in questa prima parte del
progetto che dovrebbero partire
le operazioni di riacquisto
delle controllate quotate in
Germania, Austria e Svizzera,
sulle quali erano già trapelate
indiscrezioni nei giorni scorsi.
L’integrazione comporterebbe
poi anche una complessa
fase di razionalizzazione e
porterebbe alla nascita nel
gruppo assicurativo di un unico
polo europeo nell’asset management.
Nella seconda fase, più propriamente
espansiva, e al termine
di un percorso che comunque
renderà le Generali
più difficilmente scalabili, la
compagnia si trasformerà da
potenziale preda in cacciatore.
Per mettere in atto tutte queste
operazioni Generali sfrutterebbe
risorse già disponibili
per un paio di miliardi e ricorrerebbe
alla leva del debito per
2,5-3 miliardi. Partner finanziari
sarebbero, in fasi diverse,
la londinese Hsbc e Mediobanca,
anche in vista di
un’emissione obbligazionaria.
Il gruppo avrebbe poi in mente
un corposo riacquisto di
azioni proprie, che permetterebbe
di avere cartucce per
eventuali operazioni straordinarie.
In via del tutto teorica il
massimo consentito sarebbe,
per legge, il dieci per cento del
capitale, che nel caso di Generali
vale la bellezza di 3,8 miliardi.
L’intenzione sarebbe invece
quella di procedere per oltre
un miliardo.
Il gruppo controlla Generali
Holding Vienna al 93,8 per cento
e la parte flottante sulla piazza
austriaca in base agli attuali
valori di mercato costa circa
180 milioni. Il 33 per cento di
Generali Schweiz Holding che
è sul mercato vale circa 206 milioni.
La tedesca Amb è controllata
per il 70,9 per cento, con una
capitalizzazione che porta sopra
gli 1,5 miliardi il costo del
riacquisto

werther
06-03-2006, 08.48.51
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non vedo perchè il mercato non dovrebbe gradire