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Visualizza versione completa : guerra in iran?



MARYANNA
16-03-2006, 11.47.37
L'amministrazione statunitense e' pronta, malgrado l' Iraq, a compiere attacchi ''preventivi'' contro altri paesi che costituiscono una minaccia per gli Stati Uniti, e l'Iran e' la nazione al momento che pone la maggiore sfida: lo afferma un documento della Casa Bianca, sulla strategia per la sicurezza nazionale. ''Se necessario... non escludiamo l'uso della forza prima che un attacco (del nemico) possa avvenire, anche se ci fosse incertezza sulla data e il luogo dell'attacco nemico'', si legge nel testo, che doveva essere diffuso in giornata, ma che e' stato anticipato dalle agenzie di stampa internazionali.

carson
16-03-2006, 12.05.51
mi sà che sti americani faranno scoppiare la guerra mondiale....troppi interessi economici,in primis il petrolio,bugie di vario tipo,terrorismo camuffato etc etc..........

uomoscarpia
16-03-2006, 12.21.08
Sostengono regimi in varie parti del mondo, fanno cadere governi eletti democraticamente, solo per la loro voracità di risorse e per impedire lo sviluppo delle altre nazioni...Bella la democrazia più grande del mondo!
Difensori fino allo strenuo del libero mercato...ma appena si affaccia la Cina pensano già a dazi doganali da applicare alle merci...Troppo furbi!
Il declino degli Usa è sempre più vicino, aspettate solo che i paesi fornitori di petrolio vogliano il pagamento solo in euro..

Fabio

carson
16-03-2006, 12.31.00
come dice non so chi,in tempi di inganni universali che dice la verità è preso per matto...

MARYANNA
16-03-2006, 12.48.25
pensate che il prezzo del petrolio salirà ?

carson
16-03-2006, 13.00.15
credo e spero poike son long su eni da 23,8

nbsoft
16-03-2006, 13.30.21
mi sà che sti americani (...)

ti tranquillizzerebbe sapere che l'Iran ha bombe nucleari?
Pensi che la borsa ne beneficerebbe?

MARYANNA
16-03-2006, 13.43.55
Dollaro in deciso ribasso dopo la diffusione dei dati macroeconomici Usa. La divisa e' scivolata fino a 1,2116 per un euro dai 1,2075 indicati prima della diffusione delle statistiche. Il biglietto verde in pochi minuti ha perso terreno anche rispetto allo yen, a 117,49 da 117,73, del franco svizzero, a 1,2949 da 1,2978, e della sterlina, a 1,7500 da 1,7468. I dati macro resi noti nel pomeriggio, soprattutto alla luce di un'inflazione risultata lievemente piu' bassa delle attese e del forte calo (-7,9%) accusato dagli avvii di nuove case, sembrano avere affievolito le attese di un aumento dei Fed fund al 5% entro la prossima primavera.

carson
16-03-2006, 13.52.46
ti tranquillizzerebbe sapere che l'Iran ha bombe nucleari?
Pensi che la borsa ne beneficerebbe?


mi sembra che tra tutti quelli che posseggono armi nucleari l'unica che le ha usate sono stati gli usa....anche in iraq dicevano che le avrebbero trovate....certamente se il petrolio sale sale anche eni

Papapapalone
16-03-2006, 13.54.54
L'amministrazione statunitense e' pronta, malgrado l' Iraq, a compiere attacchi ''preventivi'' contro altri paesi che costituiscono una minaccia per gli Stati Uniti, e l'Iran e' la nazione al momento che pone la maggiore sfida: lo afferma un documento della Casa Bianca, sulla strategia per la sicurezza nazionale. ''Se necessario... non escludiamo l'uso della forza prima che un attacco (del nemico) possa avvenire, anche se ci fosse incertezza sulla data e il luogo dell'attacco nemico'', si legge nel testo, che doveva essere diffuso in giornata, ma che e' stato anticipato dalle agenzie di stampa internazionali.
Io cambierei "Stati Uniti" con "mondo".
Ciao.

sugacanal
16-03-2006, 14.00.28
Io cambierei "Stati Uniti" con "mondo".
Ciao.

Concordo:cool:

nbsoft
16-03-2006, 14.04.47
(...) l'unica che le ha usate sono stati gli usa... (...)

e per fortuna!

Se non fosse stato per gli USA (e se fosse stato per i pacifisti di allora) oggi marceremmo tutti col passo dell'oca... :eek:

carson
16-03-2006, 14.07.45
premetto che non son pacifista,però la guerra si fa su basi reali non su palle...se tu mi pesti i piedi io te li pesto...se tu mi lasci stare io ti lascio stare..

MARYANNA
16-03-2006, 14.08.32
non l'ho mica scritto io:eek:
l'ha detto bush

peppyy
16-03-2006, 14.13.06
pensate che il prezzo del petrolio salirà ?
Mi piace questa tua affermazione ,perchè subito la mente và ai titoli petroliferi ,e dunque in questo caso anche una guerra sarebbe accettata :eek:

MARYANNA
16-03-2006, 14.21.20
Mi piace questa tua affermazione ,perchè subito la mente và ai titoli petroliferi ,e dunque in questo caso anche una guerra sarebbe accettata :eek:

mi dispiace deluderti, eri già pronto a fare il moralista ?:D , il mio interessamento è motivato perchè per recarmi al lavoro faccio 100 km al giorno , all'anno spendo un bel pò di soldi per il carburante , credo che anche all'economia non faccia bene un rialzo dei prezzi del petrolio o sbaglio?
le mie azioni erg anche se salgono non mi ripagano per il carbrante speso:(

carson
16-03-2006, 14.22.37
mi permetto di dire una cosa....chi ha in portaf.eni o petroliferi sperano che il prezzo del petrolio salga per avere un gain di qualche centinaia o più di euro...i signoroni sulle poltrone arrivano a centinaia di milioni di euro....big difference

peppyy
16-03-2006, 14.23.56
mi dispiace deluderti, eri già pronto a fare il moralista ?:D , il mio interessamento è motivato perchè per recarmi al lavoro faccio 100 km al giorno , all'anno spendo un bel pò di soldi per il carburante , credo che anche all'economia non faccia bene un rialzo dei prezzi del petrolio o sbaglio?
le mie azioni erg anche se salgono non mi ripagano per il carbrante speso:(
Ma io non mi riferivo a tè ,ma in generale :)

MARYANNA
16-03-2006, 14.26.44
Ma io non mi riferivo a tè ,ma in generale :)
pinocchio :-----)

peppyy
16-03-2006, 14.29.39
pinocchio :-----)
Fatina buona :D

apuo
16-03-2006, 14.43.22
Ma il motivo occasionale, secondo voi, è la minaccia atomica o il concambio barile/euro ?
Aiutatemi a capire, senza demagogie, ve ne sarò grato.
Saluti Fondamentali
apuo

radetzky
16-03-2006, 14.43.33
ti tranquillizzerebbe sapere che l'Iran ha bombe nucleari?
Pensi che la borsa ne beneficerebbe?

e sapere che invece il Pakistan, retto da una giunta militare, le HA ed ha minacciato l'India (che pure le ha) ?
Due pesi e due misure, as usual !

carson
16-03-2006, 14.51.25
appunto...il petrolio è il vero motivo........non servirebbe dirlo!!!!

nbsoft
16-03-2006, 14.53.03
(...) Due pesi e due misure, as usual !

due pesi e due misure?

Certo, se si tratta di avere che fare con regimi teocratici

Tuttuben
16-03-2006, 19.50.34
Se gli U.S.A. attaccano l'Iran...
Penso che il "PREZZO DEL PETROLIO" sia l'ultimo dei nostri problemi...

Speriamo che tutti quanti facciano un passo indietro e dialoghino tra loro per il nostro bene...
Avete mai visto morire sotto un bombardamento Presidenti...Senatori..Deputati...Rais vari ?
Io no...quindi...
Scusate se ho voluto esprimere un mio pensiero, ma sono incazzato con me stesso per aver anteposto un mio piccolo profitto nei petroliferi a SCAPITO DI VITE UMANE........Bombe intelligenti non ne conosco.
Scusate e saluti a tutti.....

nbsoft
16-03-2006, 20.01.02
(...)
Avete mai visto morire sotto un bombardamento Presidenti...Senatori..Deputati...Rais vari ?
(...)

no. Però abbiamo visto nascere e prosperare dittature e terrorismi vari per il timore di "sporcarci le mani" e per un insano giustificazionismo nei confronti di criminali

Karin
16-03-2006, 20.14.40
Se gli U.S.A. attaccano l'Iran...
Penso che il "PREZZO DEL PETROLIO" sia l'ultimo dei nostri problemi...

Speriamo che tutti quanti facciano un passo indietro e dialoghino tra loro per il nostro bene...
Avete mai visto morire sotto un bombardamento Presidenti...Senatori..Deputati...Rais vari ?
Io no...quindi...
Scusate se ho voluto esprimere un mio pensiero, ma sono incazzato con me stesso per aver anteposto un mio piccolo profitto nei petroliferi a SCAPITO DI VITE UMANE........Bombe intelligenti non ne conosco.
Scusate e saluti a tutti.....

Condivido al cento per cento tutto quello che hai detto. Parole sacrosante. Purtroppo tutti quelli che la pensano come te e come me possono soltanto assistere e sottostare alle decisioni di pochi spregiudicati che comandano il mondo. Ciao Tuttoben. Karin

Tuttuben
16-03-2006, 20.14.49
Io non giustifico nessuno...
Anzi...
Era solo una considerazione ... al primo pensiero da me avuto alla notizia...
e senza nessun riferimento ad altri..
Ciao

Tuttuben
16-03-2006, 20.17.32
Saluti a tutti e buona serata...
A domani..

giovane holden
17-03-2006, 00.27.58
credo e spero poike son long su eni da 23,8

Quanta pochezza in questa frase, scusa se te lo dico.
A parte un giudizio etico che puo' contare poco, ma se il tuo straccio di gain ti viene poi bruciato da una raffica di aumenti , non ultimo la benzina che metti nella tua macchinetta, mi dici che ci fai con la tua posizione long?

carson
17-03-2006, 07.25.50
guarda che non spero in guerre,spero che eni salga in borsa.Tu allora che ci fai con le posizioni long?preferisci stopparti?io no.......con la posizione long ci faccio i miei piccoli gain-loss quotidiani....mi sembra che funzioni in tal maniera o sbaglio Giovane Holden???

carson
17-03-2006, 07.29.11
Se tu,Giovane,fossi long su un petrolifero avresti lo stesso mio pensiero...non ti andrebbe di rimetter soldi alla faccia di chi comanda il mondo che di soldi ne ha,ne fa e ne ruba a manetta....

Pensier0
17-03-2006, 07.39.01
no. Però abbiamo visto nascere e prosperare dittature e terrorismi vari per il timore di "sporcarci le mani" e per un insano giustificazionismo nei confronti di criminali

Negli ultimi decenni ho notato che le stesse potenze che prima alimentano la nascita di dittature, in quanto propedeutiche alla loro visione strategica, poi le scaricano.
Afganistan, Irak, la maggior parte delle dittature avute in america latina, e parte di quelle in africa, sono state "create" nei luoghi di potere occidentali.
Una volta esaurito il compito diventano "dittature inaccettabili" e, quando possibile, si bombardano.

Tutto ciò è immorale ed inaccettabile agli occhi di chi ha a cuore la giustizia.
La corta memoria è il male peggiore dei nostri giorni!

carson
17-03-2006, 07.41.27
Ben detto,Pensiero!!!

Crisby
17-03-2006, 07.59.24
Negli ultimi decenni ho notato che le stesse potenze che prima alimentano la nascita di dittature, in quanto propedeutiche alla loro visione strategica, poi le scaricano.
Afganistan, Irak, la maggior parte delle dittature avute in america latina, e parte di quelle in africa, sono state "create" nei luoghi di potere occidentali.
Una volta esaurito il compito diventano "dittature inaccettabili" e, quando possibile, si bombardano.

Tutto ciò è immorale ed inaccettabile agli occhi di chi ha a cuore la giustizia.
La corta memoria è il male peggiore dei nostri giorni!

bravo Pensiero
Che i miei nipoti abbiano da ricordare (diceva sempre mio nonno che fece la guerra in russia) e scrisse anche un libro(UNA LUNGA SCARPINATA)

cbr20842,1
23-06-2006, 11.01.13
La prima pagina del quotidiano «Ottawa citizen» che da notizia del meeting segreto tenutosi dall'8 all'11 di giugno nella capitale canadeseOTTAWA -
Al gruppo Bilderberg, l’assemblea dei miliardari in corso presso Ottawa, sembra si sia prodotta una frattura tra i membri americani e quelli europei su un possibile attacco alle installazioni nucleari dell’Iran.
Così almeno sostiene James Tucker, l’unico giornalista al mondo che - da fuori - riesca a sapere qualcosa su quel che si dice nelle riunioni annuali del Bilderberg, che si svolgono a porte chiuse.
Secondo Tucker, la delegazione americana, folta di politici e di lobbysti, ha fatto di tutto per convincere gli europei a non escludere l’opzione militare contro l’Iran, anzi nel caso a parteciparvi. Robert Zoellick, vice-segretario di Stato, ha sostenuto che mantenere viva la minaccia di un attacco è necessario per indurre gli ayatollah ad abbandonare il loro programma nucleare.
«Sbagliato», gli ha risposto un europeo che Tucker (o i suoi informatori interni) non è stato in grado di identificare: «l’Iran, semplicemente, rifiuta di piegarsi alle vostre minacce. Lasciate perdere l’invasione, risparmiateci un sacco di guai».
William Luti, assistente speciale di Bush per la Difesa, e Richard Perle (l’ex consigliere del Pentagono che progettò l’invasione dell’Iraq) hanno insistito: con le maniere forti, gli Stati Uniti cercano soltanto di impedire la proliferazione delle armi atomiche e di rendere il mondo «più sicuro».
Lo stesso europeo ha replicato: «Come sarà sicuro il mondo se voi attaccate l’Iran, e se l’Iran risponde tirando missili sul vostro alleato Israele? Israele ritorcerà lanciando sull’Iran la bomba atomica, ed ecco la ‘proliferazione’».
Molti hanno ricordato infatti che Israele non ha firmato il trattato di non-proliferazione, e che ha la bomba atomica dal ‘63.
«Non è ragionevole che l’Iran senta il bisogno di una deterrenza verso Israele?», ha chiesto uno ad Eival Gildy, l’israeliano invitato al Bilderberg in quanto capo della coordinazione e strategia del primo ministro d’Israele.
«Se invadete l’Iran, Israele sarà il vostro solo alleato; buona fortuna», ha detto agli americani un altro membro europeo.
Gli europei hanno detto che avrebbero tollerato al più dei «bombardamenti chirurgici» sulle installazioni atomiche, non un’invasione terrestre.
Ma il consenso comune è che i bombardamenti non sarebbero efficaci a bloccare il programma iraniano.
Alla fine, un accordo è stato raggiunto in questi termini: gli europei accettano di mandare 9 o 10 mila uomini sotto l’egida NATO in Afghanistan, ma nessun aiuto per una guerra all’Iran.
Sul petrolio, l’accordo è stato più facile.
Lorsignori pare si siano accordati a mantenerlo agli attuali livelli, sui 70 dollari al barile.
La discussione in proposito è stata molto più concentrata - dato l’interesse di tre potenti personalità petrolifere presenti - David Rockefeller (Exxon), la regina Beatrice d’Olanda (Royal Dutch Shell Oil Company) e Franco Bernabè, capo della Rotschild Europe.
Si è parlato molto e con allarme delle politiche del presidente del Venezuela, Hugo Chavez.
Non solo ha aumentato i prelievi fiscali sull’estrazione del greggio nazionale da parte della compagnie estere, ma sta cercando di costituire un blocco economico-commerciale con i Paesi vicini, il che diverrà un ostacolo all’espansione, progettata ai più alti livelli della finanza, del Nafta (North America Free Trade Agreement), ossia al mercato comune USA-Messico-Canada, che dovrebbe crescere fino a diventare una «Unione Americana» sul modello dell’Unione Europea .
Questo progetto sta procedendo a tappe forzate, e come l’UE, senza controllo dell’opinione pubblica né dei parlamenti.
Nel marzo 2005 Bush, il primo ministro canadese Paul Martin e il presidente messicano Vicente Fox hanno firmato un trattato inteso a rendere totale l’integrazione fra i tre Paesi del Nafta.
Questo trattato - non sottoposto al Congresso USA per la ratifica - ha il nome orwelliano di «Partnership per la pace e la sicurezza» (SPP), e già ci sono almeno una ventina di gruppi di lavoro che hanno prodotto dichiarazioni di intenti fra i tre Paesi su una quantità di temi, dall’immigrazione alle dogane, dall’e-commerce alla politica dell’aviazione.
Non solo nessuno di questi accordi già raggiunti è stato sottoposto al Congresso USA per l’approvazione, ma l’ufficio SPP che opera all’interno del Nafta non ha pubblicato nulla, nemmeno sul sito internet.
Un vero e proprio segreto.
Giustificato, secondo la direttrice del SPP Geri Word, dalla necessità «che i gruppi di lavoro non vengano distratti dal contatto con il pubblico».
Il segreto non ha nulla di strano, sapendo che questa nascente Unione Americana (che col tempo dovrebbe inglobare altri stati dell’America Latina) è un progetto elaborato dal Council on Foreign Relations: ossia il capostipite delle lobby degli affari, quello da cui è emanato lo stesso Bilderberg e la Commissione Trilaterale (un Bilderberg che comprende anche i miliardari del Giappone).
Il Council on Foreign Relations detta le grandi politiche dei governi USA dal 1918, quando fu fondato dai Rockefeller.
Dal Council on Foreign Relations sono usciti personaggi come Henry Kissinger, Zbigniew Brzezinsky e Samuel Huntington, il teorico dello «scontro di civiltà».

frankmastino
23-06-2006, 11.35.47
Ma il motivo occasionale, secondo voi, è la minaccia atomica o il concambio barile/euro ?
Aiutatemi a capire, senza demagogie, ve ne sarò grato.
Saluti Fondamentali
apuo

Quoto ed aggiungo......................

sapete cosa succede al dollaro, e di conseguenza agli Usa, se va in porto tale situazione?

Dollaro quoterà tra i 1.8 e 2.4 rispetto all'euro e per il debito americano sarebbe un disastro in quanto non potrebbero più stampare dollari per finanziarlo (senza produrre nulla).

La bomba è solo un pretesto come lo furono le famose armi di Saddam (a proposito sto ancora aspettando le prove delle famose "pistole fumanti").

Solo la mia come al solito.

Pensier0
23-06-2006, 12.00.29
Quoto ed aggiungo......................

sapete cosa succede al dollaro, e di conseguenza agli Usa, se va in porto tale situazione?

Dollaro quoterà tra i 1.8 e 2.4 rispetto all'euro e per il debito americano sarebbe un disastro in quanto non potrebbero più stampare dollari per finanziarlo (senza produrre nulla).

La bomba è solo un pretesto come lo furono le famose armi di Saddam (a proposito sto ancora aspettando le prove delle famose "pistole fumanti").

Solo la mia come al solito.


Quoto a mia volta ed aggiungo che Saddam è stato il primo a parlare di pagamenti in euro delle formiture di petrolio.
A quanto pare l'ha pagata cara.....
Sulle questioni internazionali basta il buonsenso più che la dietrologia, e provare a rispondere alle domande;
cosa accade se?
chi perde e chi guadagna?
chi nn può perdere cosa?

frankmastino
23-06-2006, 13.35.05
Quoto a mia volta ed aggiungo che Saddam è stato il primo a parlare di pagamenti in euro delle formiture di petrolio.
A quanto pare l'ha pagata cara.....
Sulle questioni internazionali basta il buonsenso più che la dietrologia, e provare a rispondere alle domande;
cosa accade se?
chi perde e chi guadagna?
chi nn può perdere cosa?

.................soprattutto chi ha da perdere!

E se a perdere sono i potentati e le lobby di potere (in larga parte residenti in Usa) state pur certi che qualcosa sicuramente accadrà per ripristinare "la legalità" ovvero i lauti guadagni che esse realizzano con i loro commerci più remunerativi (armi e petrolio).