Discussione: Perchè?

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    Perchè? 
    #1
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    Perchè questi uomini senza dignità hanno diritto all'anonimato???

    Una ragazza è stata ricoverata questa mattina all'ospedale San Giacomo
    Aveva perso conoscenza. Con lei un'altra ragazza. Entrambe ospiti di un parlamentare
    Squillo, cocaina e un parlamentare
    Nessuna denuncia. La giovane in serata è stata dimessa. Ignoto il nome dell'uomo politico

    ROMA - Sesso, cocaina, alcol, due squillo "raffinate", un parlamentare e, sullo sfondo, l'hotel Flora, via Veneto, Roma, che è come dire Fellini e la Dolce Vita perché proprio in questo albergo, dove stazionavano i paparazzi, Mastroianni andava a prendere Anita Ekberg.

    La ragazza poi si è ripresa e non ha denunciato nessuno. "Non c'è reato, nessuna denuncia" si scherniscono gli investigatori. Non risulta che l'altra ragazza sia stata sentita, né che sia stato interpellato il parlamentare.

    Certo non siamo alla passione travolgente tra il ministro della guerra britannica John Profumo e la bella Khristine Keller che nel 1963 costò il posto al ministro. Quella, a suo modo, ebbe una dignità e una sua forza visto che ancora se ne parla. Qui il livello sembra molto più basso. E squallido. La ragazza, quando ha ripreso conoscenza all'ospedale San Giacomo, avrebbe parlato di qualcuno che l'ha costretta a prendere qualcosa. Solo a questo punto la direzione dell'albergo è stata costretta a rivelare alla polizia il nome del parlamentare per il quale però non ci sono state conseguenze. In serata la ragazza è stata dimessa ed è in buone condizioni.

    Top secret, ovviamente, il nome del parlamentare.
    Rispondi citando
     

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    #2
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    Citazione Orginalmente inviato da Pensier0
    Perchè questi uomini senza dignità hanno diritto all'anonimato???

    Una ragazza è stata ricoverata questa mattina all'ospedale San Giacomo
    Aveva perso conoscenza. Con lei un'altra ragazza. Entrambe ospiti di un parlamentare
    Squillo, cocaina e un parlamentare
    Nessuna denuncia. La giovane in serata è stata dimessa. Ignoto il nome dell'uomo politico

    ROMA - Sesso, cocaina, alcol, due squillo "raffinate", un parlamentare e, sullo sfondo, l'hotel Flora, via Veneto, Roma, che è come dire Fellini e la Dolce Vita perché proprio in questo albergo, dove stazionavano i paparazzi, Mastroianni andava a prendere Anita Ekberg.

    La ragazza poi si è ripresa e non ha denunciato nessuno. "Non c'è reato, nessuna denuncia" si scherniscono gli investigatori. Non risulta che l'altra ragazza sia stata sentita, né che sia stato interpellato il parlamentare.

    Certo non siamo alla passione travolgente tra il ministro della guerra britannica John Profumo e la bella Khristine Keller che nel 1963 costò il posto al ministro. Quella, a suo modo, ebbe una dignità e una sua forza visto che ancora se ne parla. Qui il livello sembra molto più basso. E squallido. La ragazza, quando ha ripreso conoscenza all'ospedale San Giacomo, avrebbe parlato di qualcuno che l'ha costretta a prendere qualcosa. Solo a questo punto la direzione dell'albergo è stata costretta a rivelare alla polizia il nome del parlamentare per il quale però non ci sono state conseguenze. In serata la ragazza è stata dimessa ed è in buone condizioni.

    Top secret, ovviamente, il nome del parlamentare.
    qualche considerazione:
    1)la ragazza non è degna di appartenere a quel mondo femminile che ha lottato per vedersi riconosciuti diritti contro i soprusi,pregiudizi e silenzio.
    è una ragazza senza dignità che per vile danaro(e non 50 euro ma...molti di più) è capace di stare zitta.quindi anche lei è compartecipe e corrotta.è una femmina senza anima e va resa sterile.è una immagine che non voglio giudicare e che cercherò di ostacolare.
    2)i potenti di tutte le epoche hanno fatto questi giochi..e si sono sporcati anche di sangue direttamente o indirettamente.mi fa schifo quando i parlamentari o i potenti vengono interrogati dalla magistratura(quando questa non è compromessa..) ..hanno tutte le malattie possibili,tutti i silenzi omologati,tutte le attenuanti possibili e in maniera CESAREA non vanno mai in galera.dalle mie parti si dice che neanche "li PRiVITE(I PRETI) vanno in galera.
    3) è una casta autoreferenziata come lo sono i dottori,notai,militari ,giornalisti etc.
    e il tutto in un paese cristiano.
    4) troppi scheletri ci sono dappertutto e tutti si coprono.
    ma tu,pensiero da che parte stai?se ti trovi nel mondo dei ricchi e impuniti...stai bene e lotti
    se stai nel mondo che vuole emergere stai male e lotti.. e siete in pochi
    se stai nel mondo dei rassegnati stai male e piangi.
    non essendoci la middle class numerosa...i mondi si dividono e le leggi si interpretano.ma la gerontocrazia italiana impunita non ti assomiglia al politburo ,ai cinesi mandarinati?
    non c'è democrazia e non c'è pace bensì corporativismo e divisione sociale
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    #3
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    Citazione Orginalmente inviato da Pensier0
    Perchè questi uomini senza dignità hanno diritto all'anonimato???

    Una ragazza è stata ricoverata questa mattina all'ospedale San Giacomo
    Aveva perso conoscenza. Con lei un'altra ragazza. Entrambe ospiti di un parlamentare
    Squillo, cocaina e un parlamentare
    Nessuna denuncia. La giovane in serata è stata dimessa. Ignoto il nome dell'uomo politico

    ROMA - Sesso, cocaina, alcol, due squillo "raffinate", un parlamentare e, sullo sfondo, l'hotel Flora, via Veneto, Roma, che è come dire Fellini e la Dolce Vita perché proprio in questo albergo, dove stazionavano i paparazzi, Mastroianni andava a prendere Anita Ekberg.

    La ragazza poi si è ripresa e non ha denunciato nessuno. "Non c'è reato, nessuna denuncia" si scherniscono gli investigatori. Non risulta che l'altra ragazza sia stata sentita, né che sia stato interpellato il parlamentare.

    Certo non siamo alla passione travolgente tra il ministro della guerra britannica John Profumo e la bella Khristine Keller che nel 1963 costò il posto al ministro. Quella, a suo modo, ebbe una dignità e una sua forza visto che ancora se ne parla. Qui il livello sembra molto più basso. E squallido. La ragazza, quando ha ripreso conoscenza all'ospedale San Giacomo, avrebbe parlato di qualcuno che l'ha costretta a prendere qualcosa. Solo a questo punto la direzione dell'albergo è stata costretta a rivelare alla polizia il nome del parlamentare per il quale però non ci sono state conseguenze. In serata la ragazza è stata dimessa ed è in buone condizioni.

    Top secret, ovviamente, il nome del parlamentare.
    esatto....
    http://www.repubblica.it/2007/07/sez...lamentare.html

    e xchè non dire il nome....??? se tutto va bene la camera la coka e le zoccole le ho pagate anch'io x sto' strunz.... chiunque sia,.,...
    Fankulo...
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    #4
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    Citazione Orginalmente inviato da tonimanero
    esatto....
    http://www.repubblica.it/2007/07/sez...lamentare.html

    e xchè non dire il nome....??? se tutto va bene la camera la coka e le zoccole le ho pagate anch'io x sto' strunz.... chiunque sia,.,...
    Fankulo...

    Non dateci culo a sti cazzi.....

    Nella vita non c'è nulla di costante, tranne il cambiamento
    (Buddha)
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    #5
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    La rivelazione dopo una giorno di polemiche in seguito al ricovero per overdose della squillo che era nell'hotel
    Volontè: "Chi si droga non può legiferare". Lui: "Mi dimetto dal partito"
    Sesso e coca col parlamentare
    Mele (Udc): "Sono io ma niente droga"
    Mercoledì l'Udc di Casini organizza il test antidroga, bocciato dall'aula, davanti a Montecitorio
    Vietti: "Se facciamo il test a chi guida il bus della scuola, a maggior ragione a chi guida il bus della vita pubblica"
    di CLAUDIA FUSANI

    <B>Sesso e coca col parlamentare<br>Mele (Udc): "Sono io ma niente droga" </B>

    Cosimo Mele (Udc)
    ROMA - Si chiama Cosimo Mele, ha 50 anni, pugliese, deputato, in questa legislatura è membro della commissione Ambiente e qualche anno fa, nel 1999, fu coinvolto in una brutta storia di tangenti e corruzione. Alle 20 e 38 di stasera, dopo trentasei ore di atroci dubbi e cristiane sofferenze fa outing con l'agenzia di stampa Ansa "per evitare - dice - speculazioni politiche a danno del partito": " Quel parlamentare sono io, ma droga non ne ho vista e la signora mi era stata presentata quella sera a cena da amici". La "signora" è la squillo che è finita in overdose all'ospedale San Giacomo sabato mattina dopo una notte a luci rosse in compagnia di un parlamentare - e di un'altra squillo - all'hotel Flora, un luogo e un mito della "Dolce Vita" di Fellini, dove Mastroianni accompagnava Anita Ekberg e faceva a cazzotti con i paparazzi.

    L'autodenuncia arriva dopo una giornata segnata da un tam tam senza tregua. Una "caccia" sulle basse frequenze dei telefonini, "allora, chi è?", "tu lo sai?", "ah è lui, e perché non lo dicono?". Telecamere e microfoni in cerca di indiscrezioni in una via Veneto quasi deserta mentre la direzione dell'hotel non rilascia dichiarazioni. Arriva in una domenica di fine luglio, la prima delle lunghe vacanze estive, in cui la ricerca del nome del parlamentare ha tenuto banco tra le top five della giornata, in buon piazzamento tra il dibattito politico sul welfare, gli incidenti stradali, le elezioni giapponesi e l'appello del Papa che chiede il disarmo del nucleare.

    Soprattutto, l'outing di Mele arriva perchè preteso dal suo stesso partito. Dopo che in serata Luca Volontè, stato maggiore dell'Udc, quando probabilmente i sussurri sul parlamentare coinvolto nel festino sono diventati insopportabili, dichiara: "Chi si droga non può legiferare, chi è complice dello sfruttamento della prostituzione non può parlare di famiglia, figli e diritti umani. Un deputato al droga party con prostitute? Si faccia avanti. La vita privata è sacra ma per chi si occupa di rappresentare il popolo e legiferare per il bene comune, è lecito chiedere una condotta più consona e non drogarsi".

    La ragazza-squillo che è finita all'ospedale sta bene. E questa è la cosa più importante. La sua collega non ha avuto problemi. Il parlamentare si era, fino a stasera, dileguato. La polizia, che è intervenuta, ha messo tutto per iscritto, ha ricostruito la dinamica della serata con nomi, cognomi e tipo di sostanze con presunte dosi utilizzate. Il verdetto finale è: "Nulla di penalmente rilevante". Fatti privati, dunque. Storia chiusa.

    Un po' difficile, che si chiusa, visto che tra i protagonisti c'è un parlamentare della Repubblica, che l'uso di droghe e relativo dosaggio è oggetto di dibattito - e scontro - parlamentare dall'inizio della legislatura (il ministro Ferrero deve portare in Consiglio dei ministri il nuovo disegno di legge che riscrive la Fini-Giovanardi) e che proprio in questi giorni è stata bocciata la proposta del presidente dell'Udc Pierferdinando Casini di sottoporre i parlamentari al test antidroga. L'Udc però non si ferma. E mercoledì mattina organizza il test in piazza di Montecitorio. Spiega Michele Vietti (Udc), prima però di sapere che il responsabile è un suo compagno di partito: "Un parlamentare deve essere trasparente e coerente. Se io faccio il test all'autista che guida il pullmino della scuola, a maggior ragione lo devo fare a chi guida il pullman della vita pubblica". Giustissimo.

    Mele è uscito allo scoperto spinto dalle polemiche della giornata. La senatrice azzurra Mariella Burani Procaccini aveva preteso che si sapesse "il nome del parlamentare che accompagnava le due signorine, una delle quali ricoverata in overdose: la gente deve sapere chi è costui. In queste situazioni non c'entra la privacy a cui comunque un parlamentare in parte rinuncia nel momento in cui è eletto, riceve la fiducia dei suoi elettori da cui viene anche stipendiato". Si era fatto sotto anche Francesco Storace, transfuga da An e diventato leader di un nuovo partito, "La destra": "E' scandaloso che un parlamentare debba essere protetto perché fa uso di droga".

    Fin dal pomeriggio le indiscrezioni avevano stretto il cerchio intorno all'Udc che - amarissima ironia del destino - proprio per mercoledì ha organizzato il test antidroga per i parlamentari. Franco Grillini, sinistra democratica, era contrario a pubblicizzare il nome prima e lo è ancora di più adesso: "Sul piano umano il collega Mele ha tutta la mia solidarietà, la caccia al nome è sbagliata. All'Udc invece mi permetto di ricordare che è caratteristica degli uomini avere vizi privati e pubbliche virtù. Il partito di Casini quindi moderi l'estremismo: vedi cosa succede nel partito che fa della sessuofobia e del probizionismo la sua ragion d'essere...".

    Volontè promette che "il deputato coinvolto mercoledì non sarà presente al test antidroga" e che "difficilmente voterà la legge a settembre". Significa che dimissioni di Mele saranno accettate? Eppure venerdì l'aula ha lavorato dalla dieci alle due della mattina dopo, duecento votazioni per approvare la riforma dell'ordinamento giudiziario. L'Udc ha votato contro. Ma Mele era già a cena con l'amica. "Appunto - insiste Volontè - il deputato non solo ha preferito un coca-fiesta al suo dovere ma ha pure infangato l'onore di tutti i colleghi". Mele insiste: "Un fatto privato, l'avventuretta di una sera...". Si dispera: "La cosa più difficile è stato dirlo a mia moglie...". Certo, pensare che è un deputato dell'Udc che fa del proibizionismo una bandiera e della lotta allo sfruttamento della prostituzione un obiettivo di governo, c'è da mettersi le mani nei capelli.

    (29 luglio 2007)
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    #6
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    Citazione Orginalmente inviato da tonimanero
    CRONACA
    La rivelazione dopo una giorno di polemiche in seguito al ricovero per overdose della squillo che era nell'hotel
    Volontè: "Chi si droga non può legiferare". Lui: "Mi dimetto dal partito"
    Sesso e coca col parlamentare
    Mele (Udc): "Sono io ma niente droga"
    Mercoledì l'Udc di Casini organizza il test antidroga, bocciato dall'aula, davanti a Montecitorio
    Vietti: "Se facciamo il test a chi guida il bus della scuola, a maggior ragione a chi guida il bus della vita pubblica"
    di CLAUDIA FUSANI

    <B>Sesso e coca col parlamentare<br>Mele (Udc): "Sono io ma niente droga" </B>

    Cosimo Mele (Udc)
    ROMA - Si chiama Cosimo Mele, ha 50 anni, pugliese, deputato, in questa legislatura è membro della commissione Ambiente e qualche anno fa, nel 1999, fu coinvolto in una brutta storia di tangenti e corruzione. Alle 20 e 38 di stasera, dopo trentasei ore di atroci dubbi e cristiane sofferenze fa outing con l'agenzia di stampa Ansa "per evitare - dice - speculazioni politiche a danno del partito": " Quel parlamentare sono io, ma droga non ne ho vista e la signora mi era stata presentata quella sera a cena da amici". La "signora" è la squillo che è finita in overdose all'ospedale San Giacomo sabato mattina dopo una notte a luci rosse in compagnia di un parlamentare - e di un'altra squillo - all'hotel Flora, un luogo e un mito della "Dolce Vita" di Fellini, dove Mastroianni accompagnava Anita Ekberg e faceva a cazzotti con i paparazzi.

    L'autodenuncia arriva dopo una giornata segnata da un tam tam senza tregua. Una "caccia" sulle basse frequenze dei telefonini, "allora, chi è?", "tu lo sai?", "ah è lui, e perché non lo dicono?". Telecamere e microfoni in cerca di indiscrezioni in una via Veneto quasi deserta mentre la direzione dell'hotel non rilascia dichiarazioni. Arriva in una domenica di fine luglio, la prima delle lunghe vacanze estive, in cui la ricerca del nome del parlamentare ha tenuto banco tra le top five della giornata, in buon piazzamento tra il dibattito politico sul welfare, gli incidenti stradali, le elezioni giapponesi e l'appello del Papa che chiede il disarmo del nucleare.

    Soprattutto, l'outing di Mele arriva perchè preteso dal suo stesso partito. Dopo che in serata Luca Volontè, stato maggiore dell'Udc, quando probabilmente i sussurri sul parlamentare coinvolto nel festino sono diventati insopportabili, dichiara: "Chi si droga non può legiferare, chi è complice dello sfruttamento della prostituzione non può parlare di famiglia, figli e diritti umani. Un deputato al droga party con prostitute? Si faccia avanti. La vita privata è sacra ma per chi si occupa di rappresentare il popolo e legiferare per il bene comune, è lecito chiedere una condotta più consona e non drogarsi".

    La ragazza-squillo che è finita all'ospedale sta bene. E questa è la cosa più importante. La sua collega non ha avuto problemi. Il parlamentare si era, fino a stasera, dileguato. La polizia, che è intervenuta, ha messo tutto per iscritto, ha ricostruito la dinamica della serata con nomi, cognomi e tipo di sostanze con presunte dosi utilizzate. Il verdetto finale è: "Nulla di penalmente rilevante". Fatti privati, dunque. Storia chiusa.

    Un po' difficile, che si chiusa, visto che tra i protagonisti c'è un parlamentare della Repubblica, che l'uso di droghe e relativo dosaggio è oggetto di dibattito - e scontro - parlamentare dall'inizio della legislatura (il ministro Ferrero deve portare in Consiglio dei ministri il nuovo disegno di legge che riscrive la Fini-Giovanardi) e che proprio in questi giorni è stata bocciata la proposta del presidente dell'Udc Pierferdinando Casini di sottoporre i parlamentari al test antidroga. L'Udc però non si ferma. E mercoledì mattina organizza il test in piazza di Montecitorio. Spiega Michele Vietti (Udc), prima però di sapere che il responsabile è un suo compagno di partito: "Un parlamentare deve essere trasparente e coerente. Se io faccio il test all'autista che guida il pullmino della scuola, a maggior ragione lo devo fare a chi guida il pullman della vita pubblica". Giustissimo.

    Mele è uscito allo scoperto spinto dalle polemiche della giornata. La senatrice azzurra Mariella Burani Procaccini aveva preteso che si sapesse "il nome del parlamentare che accompagnava le due signorine, una delle quali ricoverata in overdose: la gente deve sapere chi è costui. In queste situazioni non c'entra la privacy a cui comunque un parlamentare in parte rinuncia nel momento in cui è eletto, riceve la fiducia dei suoi elettori da cui viene anche stipendiato". Si era fatto sotto anche Francesco Storace, transfuga da An e diventato leader di un nuovo partito, "La destra": "E' scandaloso che un parlamentare debba essere protetto perché fa uso di droga".

    Fin dal pomeriggio le indiscrezioni avevano stretto il cerchio intorno all'Udc che - amarissima ironia del destino - proprio per mercoledì ha organizzato il test antidroga per i parlamentari. Franco Grillini, sinistra democratica, era contrario a pubblicizzare il nome prima e lo è ancora di più adesso: "Sul piano umano il collega Mele ha tutta la mia solidarietà, la caccia al nome è sbagliata. All'Udc invece mi permetto di ricordare che è caratteristica degli uomini avere vizi privati e pubbliche virtù. Il partito di Casini quindi moderi l'estremismo: vedi cosa succede nel partito che fa della sessuofobia e del probizionismo la sua ragion d'essere...".

    Volontè promette che "il deputato coinvolto mercoledì non sarà presente al test antidroga" e che "difficilmente voterà la legge a settembre". Significa che dimissioni di Mele saranno accettate? Eppure venerdì l'aula ha lavorato dalla dieci alle due della mattina dopo, duecento votazioni per approvare la riforma dell'ordinamento giudiziario. L'Udc ha votato contro. Ma Mele era già a cena con l'amica. "Appunto - insiste Volontè - il deputato non solo ha preferito un coca-fiesta al suo dovere ma ha pure infangato l'onore di tutti i colleghi". Mele insiste: "Un fatto privato, l'avventuretta di una sera...". Si dispera: "La cosa più difficile è stato dirlo a mia moglie...". Certo, pensare che è un deputato dell'Udc che fa del proibizionismo una bandiera e della lotta allo sfruttamento della prostituzione un obiettivo di governo, c'è da mettersi le mani nei capelli.

    (29 luglio 2007)

    W il Medioevo!!!
    Mettiamo a questi onorevoli signori, che vanno a baciare l'anello al Papa un girno si e l'altro pure, una tunica che ci ricorda sempre cosa hanno fatto!
    Nn perchè stava con prostitute e un kilo di coca, ma xchè in Parlamento viene a legiferare che noi x uno spinello dobbiamo andare in galera. E lui?
    Vengono a dirci che siccome la Famiglia è Sacra, le uinioni di fatto sono cosa sacrilega...perciò niente!
    Ci dicono che in pensione dobbiamo andarci dopo i 60, mentre a loro bastano 2,5!
    Tanto lo trova un partito (degli onesti) che lo accoglie a braccia a perte
    Toni...mejo a ride...
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    #7
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    meditazione....

    è più etico a 50 anni andare a puttane, tenendoti la moglie (vecchia...) che magari ami
    o...
    come fan tantì VIP (ad es. michele placido 61 anni, ultima compagna 26 anni) mandarla al diavolo e averne una sempre giovane???
    Rispondi citando
     

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    #8
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    M. Placido non è parlamentare.....

    Domanda: questi signori guadagnano numerose migliaia di €€€€€ tutti i mesi che dio manda in terra, non hanno nulla da fare (xlomeno nulla che a loro interessi...) e se ne stanno a roma, non a sanbenedetto del tronto...Qual è il modo + piacevole x passare il tempo???
    Rispondi citando
     

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    #9
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    Citazione Orginalmente inviato da Black Monday
    meditazione....

    è più etico a 50 anni andare a puttane, tenendoti la moglie (vecchia...) che magari ami
    o...
    come fan tantì VIP (ad es. michele placido 61 anni, ultima compagna 26 anni) mandarla al diavolo e averne una sempre giovane???

    For me...la seconda.
    Apprezzo la schiettezza, la sincerità e l'assunzione di responsabilità
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    Senza Parole 
    #10
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    ...
    Saluti & vignette
    apuo
    "Ingiuriare i mascalzoni con la Satira è cosa nobile, a ben vedere significa onorare gli Onesti."
    (Aristofane - I Cavalieri)
    Rispondi citando
     

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