Duecento buddisti manifestano nel nord

Circa duecento monaci buddisti sono scesi di nuovo in strada, intonando canti, nel nord della ex-Birmania, per la prima volta dalle violente repressioni delle manifestazioni anti-governative dello scorso mese. Lo riferiscono testimoni locali secondo i quali al momento la manifestazione si sta svolgendo in maniera tranquilla e i manifestanti sono controllati a distanza da militari armati.


Intanto l'inviato speciale dell'Onu Ibrahim Gambari si recherà in Birmania alla fine della settimana per una nuova missione di mediazione. Lo hanno riferito un responsabile birmano e un diplomatico occidentale a Yangoon. Gambari ha la difficile missione di tentare di ravvicinare il governo e l'opposizione dopo le violentissime repressioni di alcune manifestazioni pro-democrazia messe in atto dal governo.

Anche i bambini arruolati nell'esercito
Ma la giunta militare al potere deve subire un'altra pesante accusa: l'arruolamento bambini, anche di 10 anni appena, nel suo esercito. Lo afferma Human Right Watch in un rapporto in cui si precisa che i militari stanno ricorrendo ai bambini soldati per fronteggiare "la continua espansione dell'esercito, l'alto tasso di diserzione e la mancanza di volontari".

"Reclutatori militari e mediatori civili ricevono premi in denaro ed altri incentivi per ogni nuova giovane recluta" si legge ancora nel rapporto dell'associazione per i diritti umani statunitense dal titolo "Venduti per diventare soldati:il reclutamento e l'uso dei bambini soldato in Birmania".