Studio Ires-Cgil sugli ultimi 5 anni

In cinque anni i nostri stipendi hanno perso quasi 2mila euro in termini di potere d'acquisto, secondo i calcoli che emergono dallo studio Ires-Cgil sul trend di buste-paga e inflazione tra il 2002 e il 2007. Le retribuzioni reali hanno perso 1.210 euro, ma se aggiungiamo la perdita dovuta alla mancata restituzione del fiscal drag, la perdita ammonta a 1.896 euro.

Lo studio sottolinea che la perdita maggiore si è registrata tra il 2002 e il 2003, mentre dal 2005 il potere d'acquisto ha in parte recuperato terreno.

Se si considera invece il periodo tra il '93 e il 2006 si vede che le retribuzioni di fatto hanno mantenuto il potere d'acquisto rispetto all'inflazione registrando una crescita annua del 3,4% a fronte del 3,2% medio nel periodo. In questo lasso di tempo quindi, se non si è perso terreno complessivamente rispetto all'inflazione, non c'è però stata neanche una distribuzione dei guadagni di produttività.

Insomma, negli ultimi quattordici anni le nostre buste-paga non hanno guadagnato nulla rispetto all'inflazione da una parte per colpa di un indice dei prezzi programmato sempre più basso di quello effettivo, dall'altra in seguito ai ritardi nei rinnovi contrattuali, e ancora per la mancata restituzione del fiscal drag e per la redistribuzione della produttività.

IL TREND CAMBIA A SECONDA DELLA CATEGORIA
L'andamento risulta differente da settore a settore. Se infatti i lavoratori delle amministrazioni pubbliche hanno visto un lieve aumento dei salari reali rispetto all'inflazione (+3,6% medio annuo rispetto al 3,2% dell'aumento dei prezzi) le retribuzioni di fatto dei metalmeccanici hanno a malapena mantenuto il potere d'acquisto (3,2% annuo, esattamente come l'inflazione) mentre le retribuzioni del credito e delle costruzioni hanno perso terreno rispetto al costo della vita (3,1% anno il credito e 3% le costruzioni sempre a fronte del 3,2% dei prezzi).

"Purtroppo sono dati che presentano una continuità" ha detto il segretario generale, Guglielmo Epifani "da tempo diciamo che i salari perdono potere d'acquisto. Abbiamo una crescita bassa, produttività bassa e salari bassi. Il Paese si dovrebbe porre il problema di una nuova politica dei redditi".