Segnalo agli amici del forum un interessante articolo apparso su "Panorama" di una settimana fa. Riporto di seguito alcuni brevi passi:
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Adesso tutti scoprono all'improvviso Hyman Minsky, un economista americano che non ha mai vinto il premio Nobel ed e' stato deriso 22 anni fa, in piena deregulation, allorchè fu pubblicato il suo saggio piu' importante Stabilizing an Unstable Economy. Ristampato nell'aprile scorso, il libro va oggi a ruba fra i top manager della finanza mondiale e i banchieri centrali. La frase "the Minsky moment" e' la più gettonata a Wall Street da quando sono crollati i grattacieli di carta e di debiti delle banche di investimento (Bear Stearns, Merrill Lynch, Lehman Brothers), dei colossi delle assicurazioni (Aig) e delle società che erogano i mutui (Fannie Mae e Freddie Mac). In un seminario all'università di Berkeley ... sviluppo' la sua audace teoria sull'instabilità finanziaria, che lo fece considerare un keynesiano radicale:

Una fase di rapida crescita, l'inflazione ai minimi, i bassi tassi d'interesse e la stabilità del quadro macroeconomico alimentano, a suo dire, l'euforia speculativa, l'arroganza dei manager e la voglia di assumere rischi sempre piu' elevati. I debiti finiscono per eccedere i salari reali dei cittadini. Alla fine la bolla scoppia con la conseguenza che le banche stringono il credito anche alle imprese piu' solide. L'economia reale si contrae fino a entrare in recessione. L'unico modo per fermare questa terribile spirale e' l'intervento del governo e delle banche centrali in modo da stabilizzare i mercati.

Non e' questa proprio la fotografia di quanto e' successo dall'agosto scorso, da quando e' scoppiata in America la crisi dei mutui subprime? E non hanno forse seguito i consigli del carneade Minsky il ministro del tesoro Usa Henry Paulson e il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ...

(Frantic...)