Discussione: UK abbiamo un problema

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    #21
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    Citazione Orginalmente inviato da robin
    Lloyd's annuncerà a breve taglio di 5000 posti di lavoro a seguito della riorganizzazione del gruppo
    Ma le Borse salgono, tutti sono soddisfatti.....mah!
    papapapalone
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    #22
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    Citazione Orginalmente inviato da Papapapalone
    Ma le Borse salgono, tutti sono soddisfatti.....mah!
    Già!
    Ma ne riparleremo...
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    #23
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    Citazione Orginalmente inviato da robin
    Lloyd's annuncerà a breve taglio di 5000 posti di lavoro a seguito della riorganizzazione del gruppo
    Non ci hanno messo molto...
    Ora è ufficiale,eliminate inoltre la divisione assicurativa e retail
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    #24
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    Citazione Orginalmente inviato da uomoscarpia
    Regno Unito, Standard & Poor's taglia l'outlook da stabile a negativo
    Morgan Stanley: La Gran Bretagna rischia di diventare il primo paese tra le economie del G8
    a rischiare una fuga di capitali e lo scoppio fragoroso di una crisi sul
    debito sovrano nei prossimi mesi" ha scritto ai clienti la banca americana.
    A picco la sterlina.


    "La Gran Bretagna rischia di diventare il primo paese tra le economie del G8
    a rischiare una fuga di capitali e lo scoppio fragoroso di una crisi sul
    debito sovrano nei prossimi mesi" ha scritto ai clienti Morgan Stanley. Per
    la banca americana c'e' il pericolo che un "miscela tossica di problemi"
    arrivi al capolinea il prossimo anno, sull'onda dei timori che Westminster
    non sia in grado di recuperare la credibilita' fiscale.

    Il rapporto di Morgan Stanley, intitolato "Tougher Times in 2010" (Tempi
    piu' duri nel 2010) reso pubblico ieri sera in un articolo di Ambrose
    Evans-Pritchard pubblicato sul Telegraph online, non e' legato in nessun
    modo alla debacle del Dubai, ma e' un avvertimento sul fatto che le nazioni
    hanno "semplicemente comprato tempo dutante la crisi, ricorrendo agli
    stimoli fiscali e spostando le perdite private sui bilanci pubblici".

    "I salvataggi - per quanto necessari - non hanno risolto il problema
    sottostante. Hanno fatto accumulare una seconda serie di difficolta'
    degradando il debito sovrano dei paesi di mezzo mondo", scrive
    Evans-Pritchard. Per quanto riguarda Londra, si legge nel report di Morgan
    Stanley (preparato dal team di investimento in Europa della banca composto
    da Ronan Carr, Teun Draaisma e Graham Secker) "i crescenti timori sul
    Parlamento inglese spaccato a meta' peserebbero negativamente sia sulla
    sterlina sia sul rendimento dei bond UK, il che rappresenterebbe qualcosa di
    simile a un salto nel buio, e aumenterebbe le probabilita' che qualcuna
    delle agenzie di rating rimuova il rating AAA della Gran Bretagna".

    La Banca d'Inghilterra sarebbe costretta ad alzare i tassi, mettendo a
    repentaglio la ripresa (UK e' l'unico paese d'Europa ancora in recessione),
    la sterlina crollerebbe di un altro 10% rispetto ad un paniere di valute
    ponderate in termini di scambi commerciali, il che rappresenterebbe - unito
    ai cali degli ultimi 2 anni - il peggior crollo del pound dai tempi della
    rivoluzione industriale, superiore perfino al -30% dai massimi, ai tempi in
    cui la Gran Bretagna fu costretta a fuoriuscire dal Gold Standard durante il
    caos economico del 1931.


    Per Morgan Stanley, sempre secondo l'articolo del Telegraph, questa catena
    di eventi farebbe schizzare i rendimenti sui gilts UK di almeno 150 punti
    base. La borsa di Londra andrebbe probabilmente bene, ma i costi
    dell'accesso al credito salirebbero ben oltre il 5%, il livello che vediamo
    oggi in Grecia e un livello ben piu' alto rispetto ad altri paesi come
    Italia, Messico e Brasile (indicati - parrebbe - come nazioni deboli della
    catena).

    Nel rapporto Morgan Stanley scrive infine che i possibili guai di Londra
    sono soltanto una delle tre "sorprese" che gli ninvestitori si devono
    aspettare nel 2010. Le altre due sono: 1) il rimbalzo del dollaro; 2) la
    buona performance in borsa delle azioni del settore farmaceutico.

    Fonte: Telegraph online
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    #25
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    Citazione Orginalmente inviato da Bart67®
    Morgan Stanley: La Gran Bretagna rischia di diventare il primo paese tra le economie del G8
    a rischiare una fuga di capitali e lo scoppio fragoroso di una crisi sul
    debito sovrano nei prossimi mesi" ha scritto ai clienti la banca americana.
    A picco la sterlina.


    "La Gran Bretagna rischia di diventare il primo paese tra le economie del G8
    a rischiare una fuga di capitali e lo scoppio fragoroso di una crisi sul
    debito sovrano nei prossimi mesi" ha scritto ai clienti Morgan Stanley. Per
    la banca americana c'e' il pericolo che un "miscela tossica di problemi"
    arrivi al capolinea il prossimo anno, sull'onda dei timori che Westminster
    non sia in grado di recuperare la credibilita' fiscale.

    Il rapporto di Morgan Stanley, intitolato "Tougher Times in 2010" (Tempi
    piu' duri nel 2010) reso pubblico ieri sera in un articolo di Ambrose
    Evans-Pritchard pubblicato sul Telegraph online, non e' legato in nessun
    modo alla debacle del Dubai, ma e' un avvertimento sul fatto che le nazioni
    hanno "semplicemente comprato tempo dutante la crisi, ricorrendo agli
    stimoli fiscali e spostando le perdite private sui bilanci pubblici".

    "I salvataggi - per quanto necessari - non hanno risolto il problema
    sottostante. Hanno fatto accumulare una seconda serie di difficolta'
    degradando il debito sovrano dei paesi di mezzo mondo
    ", scrive
    Evans-Pritchard. Per quanto riguarda Londra, si legge nel report di Morgan
    Stanley (preparato dal team di investimento in Europa della banca composto
    da Ronan Carr, Teun Draaisma e Graham Secker) "i crescenti timori sul
    Parlamento inglese spaccato a meta' peserebbero negativamente sia sulla
    sterlina sia sul rendimento dei bond UK, il che rappresenterebbe qualcosa di
    simile a un salto nel buio, e aumenterebbe le probabilita' che qualcuna
    delle agenzie di rating rimuova il rating AAA della Gran Bretagna".

    La Banca d'Inghilterra sarebbe costretta ad alzare i tassi, mettendo a
    repentaglio la ripresa (UK e' l'unico paese d'Europa ancora in recessione),
    la sterlina crollerebbe di un altro 10% rispetto ad un paniere di valute
    ponderate in termini di scambi commerciali, il che rappresenterebbe - unito
    ai cali degli ultimi 2 anni - il peggior crollo del pound dai tempi della
    rivoluzione industriale, superiore perfino al -30% dai massimi, ai tempi in
    cui la Gran Bretagna fu costretta a fuoriuscire dal Gold Standard durante il
    caos economico del 1931.


    Per Morgan Stanley, sempre secondo l'articolo del Telegraph, questa catena
    di eventi farebbe schizzare i rendimenti sui gilts UK di almeno 150 punti
    base. La borsa di Londra andrebbe probabilmente bene, ma i costi
    dell'accesso al credito salirebbero ben oltre il 5%, il livello che vediamo
    oggi in Grecia e un livello ben piu' alto rispetto ad altri paesi come
    Italia, Messico e Brasile (indicati - parrebbe - come nazioni deboli della
    catena).

    Nel rapporto Morgan Stanley scrive infine che i possibili guai di Londra
    sono soltanto una delle tre "sorprese" che gli ninvestitori si devono
    aspettare nel 2010. Le altre due sono: 1) il rimbalzo del dollaro; 2) la
    buona performance in borsa delle azioni del settore farmaceutico.

    Fonte: Telegraph online
    Non ci voleva poi tanto a capirlo
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    #26
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    e pensare a quello che scrivevano di noi...ahhhhh...
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    #27
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    Citazione Orginalmente inviato da uomoscarpia
    e pensare a quello che scrivevano di noi...ahhhhh...
    Che vuoi farci...noi non abbiamo come loro una famiglia reale piena di cornuti,impotenti,mignotte e alcolizzati
    Rispondi citando
     

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    #28
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    Citazione Orginalmente inviato da robin
    Che vuoi farci...noi non abbiamo come loro una famiglia reale piena di cornuti,impotenti,mignotte e alcolizzati
    si ma sono gran massoni, forse tra i più potenti....non credo affonderanno così facilmente
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    #29
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    Citazione Orginalmente inviato da uomoscarpia
    si ma sono gran massoni, forse tra i più potenti....non credo affonderanno così facilmente
    Sette secoli di colonialismo saranno stati sufficienti per assicurarsi un futuro tranquillo
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    #30
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    Citazione Orginalmente inviato da robin
    Sette secoli di colonialismo saranno stati sufficienti per assicurarsi un futuro tranquillo
    mbhe....anche l'Impero Romano crollo sotto le orde barbariche che avevano colonizzato!!!
    Ave Cesare
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