Discussione: Declino Italiano

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    Declino Italiano 
    #1
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    Vediamo quanto, su un sito di finanza, si riesce a parlare di economia senza insulti.
    Propedeutici al bannamento dell'argomento
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    #2
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    L'Indice della libertà d'intrapresa realizzato dall'IBL dipinge un quadro sconfortante
    L’Italia è il paese meno libero d’Europa, dal punto di vista economico. Secondo l’Indice della libertà di intrapresa, sviluppato dall’Istituto Bruno Leoni, le nostre imprese sono libere al 35 per cento, ben sotto la media europea (57 per cento) e a distanza siderale dal paese più libero, l’Irlanda (74 per cento).

    L’Indice della libertà di intrapresa si propone di misurare gli spazi di libera iniziativa presenti nelle diverse realtà del continente europeo, con l’obiettivo di cogliere in che modo il sistema regolamentare favorisca oppure ostacoli la produzione di ricchezza, l’innovazione, la creazione di posti di lavoro. In pratica, si tratta di un indicatore sintetico che raccoglie informazioni su vari aspetti, allo scopo di confrontare l’attrattività delle diverse economie. Esso si compone di cinque aree – libertà dal fisco, libertà dallo Stato, libertà d’impresa, libertà del lavoro, libertà dalla regolazione – ciascuna delle quali interpreta i dati raccolti da 55 indicatori tratti da rapporti e documenti internazionali. In questo modo, è possibile selezionare degli indicatori che si ritengono rilevanti allo scopo di capire quali siano i punti di forza e di debolezza di un paese, e utilizzarli per formare un indice di immediata interpretazione: il risultato, infatti, è in sostanza una “percentuale” di libertà economica, dove valori più alti corrispondono a una maggiore libertà. L’indice è stato pensato per applicarsi alla realtà europea, in modo da valutare un numero ristretto e relativamente omogeneo di paesi.

    L’indice è costruito per interpretare in modo relativo ciascun indicatore: in altre parole, il “massimo” e il “minimo” di ciascun singolo indicatore (per esempio, l’aliquota massima dell’imposta sul reddito d’impresa) non sono valori teorici ottimali (per esempio, zero e cento per cento di tassazione), ma dipende dai valori minimo e massimo effettivamente riscontrati (per esempio, le aliquote del 10 per cento in Bulgaria e del 34 per cento in Belgio).

    In relazione all’Italia, l’aspetto più clamoroso riguarda il fatto che il nostro 35 per cento – sebbene rispecchi una realtà relativamente variegata – non è il frutto della media tra valori molto alti e molto bassi, ma dipende dal fatto che, per ciascuna delle nostre cinque aree, l’Italia si colloca nelle ultime posizioni in graduatoria (con la significativa eccezione della libertà del lavoro). In particolare, il 35 per cento di libertà d’intrapresa rispecchia la media tra il 31 per cento di libertà dal fisco, il 42 per cento di libertà dallo Stato, il 48 per cento di libertà del lavoro, il 37 per cento di libertà d’impresa, e addirittura il 18 per cento di libertà dalla regolazione.

    Entrando nel merito delle macroaree, sulla libertà dal fisco l’Italia si posiziona all’ultimo posto. Sulla libertà dallo Stato solo quattro paesi fanno peggio di noi (Francia, Grecia, Ungheria e Portogallo). Sulla libertà d’impresa è penultima, prima della Grecia. Sulla libertà dalla regolazione, ultima. Unica area di relativo successo italiano è la libertà del lavoro, dove il nostro paese si colloca al sedicesimo posto, davanti ad altri otto paesi e molto vicina al valore medio per l’intera Ue (54 per cento).
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    #3
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    W secesso-komunisti
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    #4
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    Citazione Orginalmente inviato da Pensier0
    Vediamo quanto, su un sito di finanza, si riesce a parlare di economia senza insulti.
    Propedeutici al bannamento dell'argomento
    ...
    "I tifosi sono un'anomalia, vivono di luce riflessa e si compiacciono nella merd",chi l'ha scritto?
    http://www.maidireborsa.it/showpost....2&postcount=23

    P.S.Ultimamente sono stati cancellati argomenti trattati in maniera civile e pulita,quindi puoi comunque cominciare a preoccuparti
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    #5
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    Io penso che si possa anche parlare di economia politica in un sito solo economico, in quanto la politica è strettamente intinseca ad essa.
    L'importante è mantenere,come spesso dico alle mie figlie,il linguaggio corretto,l'educazione e il rispetto per colui il quale non la pensa come te.
    Con queste formule semplici semplici puoi parlare, ed avere, una qualsivoglia discussione in qualunque campo.
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    #6
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    Citazione Orginalmente inviato da mtwapa
    "fare politica"
    se rispondevi a me non hai letto bene evidentemente,che non e' la stessa cosa di parlare di economia politica.

    forse sbaglio...sono un essere imperfetto
    ma quando mi rivolgo al prossimo "vediamo se si puo' fare una discussione intelligente con te...." io lo dico per mettere in dubbio l'intelligenza dell'interlocutore
    oppure "vediamo per quanto si puo' fare una discussione intelligente con te....." io lo dico per affermare la deficenza dell'interlocutore
    Perdonami mtwapa,non sono d'accordo;penso debba essere buona norma,per tutti,quando si interloquisce con una persona,esprimersi senza dare per scontato se è intelligente o deficiente o peggio ancora mettere in dubbio o affermare(l'intelligenza o la deficienza)
    Penso che umiltà e modestia debbano essere sempre presenti per non cadere nell'arroganza.
    Nessuno è detentore della verità assoluta,se non Lui!


    Questo passaggio invece non l'ho proprio compreso:

    .."bene e leggi anke bene la prefazione...il condizzionale proposto agli interlocutori con la rottura temporale (quanto) che funge da negazione intrinseca dell'affermazione e' gia' molto distante dalle tue affermazioni e credo dagli insegnamenti che giustamente dai alle tue figlie."

    Penso altresì che in una democrazia si possa,e si debba parlare liberamente, tenendo sempre presente l'educazione e il rispetto.
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    #7
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    Citazione Orginalmente inviato da CARLONE
    Io penso che si possa anche parlare di economia politica in un sito solo economico, in quanto la politica è strettamente intinseca ad essa.
    L'importante è mantenere,come spesso dico alle mie figlie,il linguaggio corretto,l'educazione e il rispetto per colui il quale non la pensa come te.
    Con queste formule semplici semplici puoi parlare, ed avere, una qualsivoglia discussione in qualunque campo.
    Se ne può parlare certo,ma qui c'è chi utilizza il sito come bacheca di propaganda antigovernativa,che non è la stessa cosa...
    Strettamente intrinseca non mi pare proprio,questo c'ha la fissa col declino,forse si guarda nelle mutande e trae conclusioni
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    #8
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    Citazione Orginalmente inviato da CARLONE
    Perdonami mtwapa,non sono d'accordo;penso debba essere buona norma,per tutti,quando si interloquisce con una persona,esprimersi senza dare per scontato se è intelligente o deficiente o peggio ancora mettere in dubbio o affermare(l'intelligenza o la deficienza)
    Penso che umiltà e modestia debbano essere sempre presenti per non cadere nell'arroganza.
    Nessuno è detentore della verità assoluta,se non Lui!


    Questo passaggio invece non l'ho proprio compreso:

    .."bene e leggi anke bene la prefazione...il condizzionale proposto agli interlocutori con la rottura temporale (quanto) che funge da negazione intrinseca dell'affermazione e' gia' molto distante dalle tue affermazioni e credo dagli insegnamenti che giustamente dai alle tue figlie."

    Penso altresì che in una democrazia si possa,e si debba parlare liberamente, tenendo sempre presente l'educazione e il rispetto.
    Io invece l'ho compreso benissimo e lo condivido in pieno,conosco meglio di te il metodo subdolo del soggetto a cui si riferisce
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    #9
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    Citazione Orginalmente inviato da mtwapa
    "fare politica"
    se rispondevi a me non hai letto bene evidentemente,che non e' la stessa cosa di parlare di economia politica.
    bene e leggi anke bene la prefazione...il condizzionale proposto agli interlocutori con la rottura temporale (quanto) che funge da negazione intrinseca dell'affermazione e' gia' molto distante dalle tue affermazioni e credo dagli insegnamenti che giustamente dai alle tue figlie

    forse sbaglio...sono un essere imperfetto
    ma quando mi rivolgo al prossimo "vediamo se si puo' fare una discussione intelligente con te...." io lo dico per mettere in dubbio l'intelligenza dell'interlocutore
    oppure "vediamo per quanto si puo' fare una discussione intelligente con te....." io lo dico per affermare la deficenza dell'interlocutore
    Come sempre d'atra parte,allusioni mirate e giudizi sull'integrità morale,l'onestà o le capacità intellettive altrui,un classico
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    #10
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    Il declino...il popolo bue...i 15,anzi 16 anni di declino...voi non vi rendete conto...
    E che due palle,cambia disco!
    Neanche una parola sull'esito delle amministrative,però...
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