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    Forse e dico forse i CFD verranno esclusi dalla normativa, me lo auguro anche perchè in questi giorni ho dovuto seriamente pensare di trasferirmi altrove con famiglia annessa oppure cambiare tipologia di lavoro. Leggendo questo non dico che sono rassicurato ma mi attacco a tutto ora come ora.

    Da agosto sul listino di Parigi è notevolmente aumentato il ricorso ai cosiddetti "contract for difference" che, quotati su piattaforme non regolamentate e opache, permettono di ottenere il medesimo effetto di una compravendita azionaria, senza pagare dazio. Nel testo preliminare italiano «sembrerebbero esclusi i contratti per differenza, in sostanza anch'essi derivati, ma over the counter, non soggetti a vigilanza e utilizzati principalmente per finalità di trading». Mentre sarebbero inclusi «i certificates, strumenti diffusi presso il retail, che l'investitore acquista per ragioni di investimento, che sono quotati in Borsa Italiana e su EuroTix, quindi liquidi, trasparenti, emessi sulla base di prospetti vagliati da Consob e altri regulators».

    Ore di trepida attesa.

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    Tobin tax: operatori, per Italia gravi rischi se Germania fa dietrofront

    "E' doveroso attendere le decisioni in sede Ue" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 nov - Il passo indietro della Germania sulla Tobin tax "puo' provocare gravi ripercussioni sul mercato finanziario italiano", dove a breve verra' invece introdotta la tassa sulle transazioni finanziarie. E' quanto sostengono gli esperti dell'Ifma, l'Associazione di trader e consulenti, riferendosi alle dichiarazioni di Michael Sell, direttore generale del Fisco tedesco, che non intenderebbe iscrivere a bilancio i gettiti rivenienti dalla Tobin tax prima del 2016, che significa rinviare di quasi due anni l'introduzione della tassa in Europa. "A questo punto - spiega l'Ifma - c'e' il rischio che l'Italia sia l'unico paese al mondo a istituire una Tobin tax cosi' invasiva. Anche in Francia, dove la tassa e' gia' presente, ci sono ampie aree di esclusione che la rendono de facto non devastante per il settore finanziario". "E' bene inoltre ricordare che Stati Uniti e Inghilterra non la introdurranno mai rendendola di fatto una tassa inefficace e foriera di delocalizzazione per i paesi che la applicano", continuano gli esperti, aggiungendo: "prima di introdurre una Tobin tax e' doveroso attendere le decisioni in sede Ue".
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    Le false aspettative della Tobin Tax all'italiana
    L’IFMADVISOR RISPONDE ALLA DEMAGOGIA E POPULISMO DEL COMITATO 005



    Rese note le irricevibili esternazioni del comitato 005, che hanno natura prettamente demagogica ed esulano dai numeri reali, ci proponiamo di rispondere passo dopo passo alle argomentazioni del comitato stesso:

    L’Italia (E SOLO L’ITALIA) si sta finalmente (?!?!) dotando di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF). Ma la buona notizia è messa fortemente a rischio dall’impianto normativo attualmente in discussione al Senato e dal dibattito sviluppatosi in queste settimane che rischia di disattendere quelli che sono gli obiettivi ispiratori della TTF.

    Come organizzazioni promotrici della Campagna ZeroZeroCinque ci appelliamo al Governo e ai parlamentari affinché il testo legislativo possa contemplare i seguenti punti che riteniamo irrinunciabili per promuovere una tassa efficace nel frenare la speculazione e una tassa equa nella destinazione d’uso delle risorse che genera.



    •Contrastare l’high frequency trading tassando ogni singola operazione

    Il commercio di titoli ad alta frequenza esaspera l’instabilità dei mercati pertanto è importante assicurare che la tassa si applichi a ciascuna operazione e non solo ai saldi di fine giornata. La tassa deve penalizzare in misura superiore proprio quei comportamenti maggiormente speculativi ovvero il trading ad alta frequenza.


    FALSO! La tassa colpirà solamente i privati e coloro che compreranno i titoli per il lungo termine. Basta leggere attentamente l’articolo 12 della legge di stabilita’ per scoprire questa bugia! Gli High frequency emigreranno all’estero e non pagheranno un’euro di imposizione, al pari di molti market makers e Istituzionali. E in più crollerà la liquidità.

    Ci troviamo di fronte ad una idea populistica e demagogica.

    Tassare sotto qualunque forma i mercati finanziari significa togliere liquidità e togliere partecipanti ai mercati stessi rendendoli così altamente instabili. Ed un mercato instabile è un mercato illiquido e pericoloso, la cui volatilità aumenta a dismisura, destabilizzando l’intero sistema finanziario nazionale! Appare incomprensibile la propaganda che vuole far credere alla gente che i responsabili della crisi siano stati i piccoli investitori (volgarmente chiamati Trader): NON SONO I PRIVATI I RESPONSABILI DI QUANTO ACCADUTO (IL COSIDDETTO PROLETARIATO FINANZIARIO). E’ora di smetterla con questa menzogna. L’associazione IFMAdvisor, dati alla mano difficilmente confutabili, ha dimostrato ai tecnici del Governo, che il gettito derivante dall’imposizione sui privati sarebbe assolutamente irrilevante.

    Sono assai più significativi invece gli effetti negativi sull’intero sistema finanziario italiano, che non solo i Regolatori, ma anche ogni cittadino di buon senso, dovrebbe vedere salvaguardato.

    La verita’ e’ che LA TOBIN TAX E’ CONCETTUALMENTE SBAGLIATA E VA STRALCIATA: e se ne sono accorti in Germania! Sarebbe invece auspicabile un buon accordo Rubik con la Svizzera, accordo che fornirebbe un gettito decisamente superiore a quello presunto derivante dall’applicaizone della Tobin, e che colpirebbe realmente gli speculatori fiscali.

    Qualcuno parla di ben 35 miliardi di euro! Ma evidentemente il comitato 005, essendo un comitato “politico” , non e’ interessato a questo accordo!

    Ma vi e’ di piu’: se la Tobin Tax venisse applicata solo in Italia e non nell’intera europa (e dovrebbe essere applicata addirittura contemporaneeamente per avere un qualche risultato!), alla fine causerebbe gettito negativo !! PERCHE’ L’ATTUALE INTROITO DELLO STATO DERIVANTE DA IRES, IVA, IRPEF, E CAPITAL GAIN DEI SOGGETTI INTERESSATI CHE SARANNO COINVOLTI DA QUESTA ASSURDA IMPOSIZIONE, CALERA’ DRASTICAMENTE, BEN PIU’ DEI RIDICOLI EFFETTI POSITIVI CHE L’IMPOSIZIONE STESSA dovrebbe avere (e qui si che il condizionale e’ d’obbligo!) GLI ISTITUZIONALI FUGGIRANNO ALL’ESTERO, E PAESI COME GRAN BRETAGNA, STATI UNITI, SVIZZERA, e la furba GERMANIA (col DIETROFRONT reso noto DAL MINISTRO DELLE FINANZE ), ASPETTANO I NOSTRI CAPITALI A BRACCIA APERTE E GONGOLANO PENSANDO AGLI EFFETTI POSITIVI … PER LORO !




    •Tassare secondo il criterio di residenza delle controparti e di nazionalità del titolo

    Quando si applica la tassa in un solo paese è fondamentale farlo seguendo anche il criterio di nazionalità del titolo (non si diventa proprietari del titolo se non si paga l’imposta di bollo) così da stabilizzare il mercato interno, spostare gli operatori più speculativi su altri mercati e limitare l’elusione della tassa attraverso il cambio di residenza degli intermediari stessi.


    FALSO! I fenomeni di disintermediazione già riportati da Bankitalia vedranno la nascita di miriadi di contratti derivati non quotati (OTC) primi fra tutti i CFD.

    Borsa Italiana subirà un drastico calo degli scambi, smetterà di fornire il gettito semestrale di ben 50 milioni di euro allo Stato e licenzierà decine di dipendenti, come del resto faranno banche e sim, e tantissime altre attivita’ correlate.

    ANCORA UNA VOLTA L’ITALIA SI DISTINGUE PER ESSERE UN PAESE AUTOLESIONISTA FINO ALL’INVEROSIMILE!



    •Applicare la tassa alla più ampia base imponibile includendo tutti gli strumenti derivati

    Il mercato dei derivati non regolamentati (OTC) in Italia è passato, tra il 2000 e il 2009, da 1.400 a oltre 10.000 miliardi di dollari. Una crescita del 642% in un decennio. Nello stesso periodo il PIL è aumentato del 26%. A cosa è dovuta questa crescita abnorme? Tutte operazioni di copertura di un rischio o lo sviluppo di un gigantesco mercato speculativo? E’ possibile costruire meccanismi che differenzino il trattamento di derivati usati per copertura assicurativa e derivati comprati e venduti per movente puramente speculativo. Nel primo caso il derivato non è “nudo”: c’è un’operazione su un’attività sottostante e il derivato ne assicura il rischio. Inoltre la posizione è tenuta in portafoglio per molto tempo ed aggiustata solo a scadenze non particolarmente frequenti. Nel caso invece di “giocatori fai da te” o di operazioni speculative realizzate da operatori istituzionali queste operazioni sono di solito aperte e chi use in brevi lassi di tempo. E’ possibile costruire sistemi di tassazione differenziata che tengano conto della durata della posizione aperta e della presenza o meno di sottostante.


    FALSO! I derivati sono sottoscritti da imprese e poi ribaltati nel sistema bancario come nel sistema delle riassicurazioni. Pensiamo a che ricaduta avrebbe una tassa del genere su imprese e privati! Se un cittadino compra casa e fissa il tasso con un derivato IRS Swap, la sua banca si coprirà sul mercato a sua volta con un altro IRS Swap ed a fronte di un mutuo di 200.000 euro ad esempio avremo derivati per 600.000 se gli intermediari che cedono rischio sono solo 3. Si può dire che il derivato in oggetto è di carta? Senza derivati non si possono coprire i rischi e senza mercato liquido gli operatori andranno all’estero a coprire i loro rischi determinando una fuga di capitali!

    SI DEVONO LIMITARE LE DISTORSIONI DI UN MERCATO, NON UCCIDERE IL MERCATO STESSO.

    SI PENSI SOLO AL GETTITO DERIVANTE DALL’IRES CHE GLI ISTITUZIONALI PAGANO ALLO STATO GRAZIE AI PROFITTI SUI DERIVATI. UNA SOMMA CHE, DA SOLA FAREBBE CAPIRE A CHIUNQUE CHE LA TOBIN TAX E’ ASSOLUTAMENTE UNA IDEA DEMAGOGICA E POPULISTA. RENDETEVI CONTO DEGLI EFFETTI DEVASTANTI SUL PIL E DI CONSEGUENZA DELL’INUTILITA’ DELL’EVENTUALE MILIARDO (ASSOLUTAMENTE IPOTETICO E IRREALISTICO) RECUPERATO CON LA TOBIN TAX RISPETTO ALLE TASSE PAGATE OGGI DAGLI ISTITUZIONALI.



    •Contrastare il fenomeno del layering

    Significa disincentivare le distorsioni che provocano sul mercato quegli operatori che lanciano una grande quantità di ordini che poi non eseguono solo per indirizzare nel senso voluto le scelte degli altri operatori. E’ possibile farlo tassando di più chi ha un rapporto troppo elevato tra ordini impostati e ordini eseguiti.


    FALSO! Non è con le tasse che si regolamenta il mercato. Il mercato è un termometro, un conto è regolarlo ma la tobin tax non lo regola: lo distruggerebbe. Potremo forse dire che avendo rotto il mercato si saranno risolti tutti i problemi?



    •Destinare il gettito al welfare, alla cooperazione allo sviluppo e all’emergenza climatica

    Ridistribuire le risorse a coloro che in Italia e nel mondo stanno soffrendo in maniera più drammatica gli effetti di una crisi di cui non hanno alcuna responsabilità diretta è una misura di giustizia sociale che non può essere disattesa.


    FALSO E UTOPICO! Non ci sarà nessun gettito ed anzi il gettito reale sarà negativo! L’associazione IFMAdvisor è l’unica in Italia che, con numeri concreti alla mano, attraverso simulazioni fatte con diversi Istituti finanziari, ha prospettato diversi scenari possibili nel caso di applicazione di questa legge populista e demagogica. Ed appare quanto meno singolare che si insista a sostenere la tassa senza alcuna cognizione dei numeri e degli scenari concreti possibili, ma solo per manipolare in modo assolutamente strumentale l’opinione pubblica. Non si considera infatti il possibile aumento della disoccupazione (stimati in oltre 25 mila con l’indotto). Aumenteranno gli esodati ed il gettito IRES IRAP di banche sim ed operatori crollerà. Chi risarcirà questi nuovi disperati, che andranno a fare concorrenza a quelli che gia’ inondano gli uffici di collocamento ? I paladini demagogh i del populismo? L’IGNORANZA DI CHI NON CONOSCE I MERCATI APPARE PROPRIO SENZA CONFINI


    Il Presidente IFMADVISOR

    Antonio Carnevale

    Italian Financial Markets Advisor

    *** Diffondere, diffondere, diffondere!!!

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    Segnalo un bell'articolo di Gabriele Capolino
    Una Tobin tax che è un boomerang: I pochi che la pagheranno non saranno i grandi trader
    http://www.italiaoggi.it/giornali/de...odiciTestate=1
    Ultima modifica di pdilorenzo : 11-12-2012 alle ore 08.50.52
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    La norma salva banche aumenterà la DISOCCUPAZIONE
    http://www.ilsussidiario.net/News/Ec...azione/346430/
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    Citazione Orginalmente inviato da pdilorenzo Visualizza messaggio
    La norma salva banche aumenterà la DISOCCUPAZIONE
    http://www.ilsussidiario.net/News/Ec...azione/346430/
    Insomma, ce l'abbiamo nel C....LO!!!!!
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    Citazione Orginalmente inviato da max.67 Visualizza messaggio
    Insomma, ce l'abbiamo nel C....LO!!!!!
    MAH ,al solito si capisce nulla e finchè non sarà definitiva .
    TROPPA GENTE VIVE ALLE SPALLE DI CHI LAVORA è ORA DI FINIRLA ,NON PERMETTERGLIELO
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    Tobin Tax: l'ultima versione esclude il trading intraday 
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    Le aliquote sul trading overnight sono state raddoppiate mentre l'operatività intraday sullazionario viene esclusa. Sono le principali novità del nuovo testo sulla Tobin Tax proposto dall’esecutivo. Per quanto riguarda i derivati ci sarà invece una tariffa fissa (ad esempio si pagheranno 10 euro sui cfd legati agli indici azionari). Verranno colpiti i derivati il cui sottostante è un indice o un titolo azionario mentre l'operatività su valute e materie prime è stata esclusa. Tornando alle aliquote sulle azioni, l’imposta sull’overnight sarà pari allo 0,10% del controvalore se l'operatività avviene sui mercati regolamentati (e dello 0,20% per le operazioni effettuate su quelli non regolamentati). L’imposta colpirà tutti i mercati e tutti i soggetti, residenti e non residenti. Varranno tassati allo 0,02% anche gli ordini inoltrati dalle famose “macchinette” (Hft).


    direi che siamo sistemati per le "Feste" !!
    Datemi un Pattern e solleverò il mondo !
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    Frost Guest
    Tobin Tax: ok Strasburgo a cooperazione rafforzata
    Commissione Ue presenterà una direttiva per undici paesi

    Sì di Strasburgo alla cooperazione rafforzata sulla tobin tax Sì di Strasburgo alla cooperazione rafforzata sulla tobin tax

    STRASBURGO - La plenaria del Parlamento europeo ha dato, a larghissima maggioranza (533 si', 91 no, 32 astenuti), il consenso alla Tobin Tax per la cooperazione rafforzata 11 paesi, tra i quali l'Italia, che hanno manifestato l'intenzione di adottarla. La Commissione potra' cosi' presentare la proposta legislativa.

    Il voto di oggi serviva appunto a dare il via libera alla Commissione affinche' potesse approntare il testo che definira' i dettagli della Tassa sulle Transazioni Finanziarie (Ttf, questo il nome tecnico della cosiddetta Tobin Tax), che poi dovra' affrontare il consueto percorso istituzionale della co-decisione tra Consiglio e Parlamento europeo.

    Gli 11 paesi che hanno intenzione di adottare la Ttf sono Germania, Francia, Italia, Austria, Spagna, Belgio, Estonia, Grecia, Portogallo, Slovacchia e Slovenia e rappresentano il 90% del Pil dell'Eurozona. Dei 17 paesi della moneta unica, hanno respinto la Tobin Tax Lussemburgo, Finlandia, Irlanda, Olanda, Malta e Cipro.
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