Discussione: Newsletter REPORT

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    Newsletter REPORT 
    #1
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,

    vi comunichiamo che domenica 21 dicembre alle 21.45 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report.

    Com'è andata a finire?
    Torniamo sulle nostre inchieste per vedere come procedono.

    Com'è andata a finire? SCHIAVI DEL LUSSO. LE ISPEZIONI DI GUCCI
    di Sabrina Giannini

    Report torna ad occuparsi dei grandi marchi del lusso, in particolare affrontando la questione che ha distrutto e sta distruggendo un patrimonio importante per il Made in Italy: l'artigiano in regola che viene sostituito con i più concorrenziali cinesi. Parte della responsabilità di questo patrimonio dilapidato tocca a chi gestisce i marchi del lusso, in modo sempre più famelico e cercando di aumentare i propri fatturati a scapito di valori (anche economici) importanti. Al centro dell'inchiesta è finito questa volta il marchio italiano Gucci, di proprietà del gruppo francese Kering che da dieci anni garantisce una filiera etica e controllata grazie alla certificazione SA8000 sulla responsabilità sociale.
    Report è riuscita ad entrare "dentro" il sistema e osservarlo per 5 mesi. Grazie alla denuncia di un artigiano e alle informazioni raccolte dal suo "socio" cinese, Sabrina Giannini per la prima volta svela come funzionano realmente le ispezioni di Gucci.


    Com'è andata a finire? AMAZON.IT
    di Giovanna Boursier

    Amazon è l'azienda leader del commercio on line. Ha quattro società in Italia, ma la capofila è lussemburghese e quindi le tasse sugli utili le paga gran parte in Lussemburgo, dove conviene perché sborsa solo il 4%. Eppure quando, due anni fa, eravamo riusciti a entrare nei magazzini di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, avevamo visto che quasi tutto il commercio italiano si fa in Italia: dove lavorano 400 dipendenti assunti con contratti italiani, che prendono gli ordini e li spediscono in gran parte a clienti italiani. Adesso quel magazzino è raddoppiato e hanno anche aperto un call center a Cagliari con altri 200 dipendenti. Ma Amazon non versa quasi nulla alla nostra Agenzia delle Entrate. Da due anni la Guardia di Finanza indaga, visto che il traffico di merci di Amazon in Italia è oggi stimato in circa 1 miliardo di euro. Ma il problema della tassazione delle multinazionali del web è comune a tutta l'Europa, e ora, sollecitati anche dalla crisi, i paesi dell'Unione si stanno organizzando.
    Da noi a proporre una web tax ci aveva provato, a fine 2013, Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera. Boccia voleva far pagare a Google o Amazon almeno l'Iva su quanto commerciato in Italia. Ma Matteo Renzi, appena eletto segretario del Pd, si era messo di traverso, e una volta Premier, ha accantonato la tassa.


    Com'e' andata a finire? SISTEMA MOLISE
    di Bernardo Iovene

    Dopo il terremoto del 2002 nel Molise una legge fatta ad hoc, il cosiddetto art.15, prevedeva finanziamenti regionali per la ripresa della produttività. Su 324 aziende che hanno ricevuto finanziamenti 132 non sono mai nate. La Regione ha chiesto la revoca e la restituzione dei soldi. Nel mucchio c'è anche l'azienda dell'attuale presidente del Molise, Paolo Frattura, causa di un corto circuito politico, amministrativo, mediatico e giudiziario. Frattura, dopo la revoca della Regione, passa dal centrodestra al centrosinistra, una scelta attaccata dai giornali locali che appoggiavano l'ex governatore Iorio. Frattura, una volta eletto, ha abolito la comunicazione istituzionale con la quale venivano elargite risorse a tutte le tv e ai giornali locali e parallelamente si è aperta un'indagine della Procura che ipotizza per Iorio e la tv che lo appoggiava il reato di corruzione editoriale. Intanto il magistrato Fabio Papa che stava indagando sulla centrale a biogas di Frattura finisce al centro di un caso a luci rosse che coinvolge anche la direttrice di Telemolise. A sistemare le cose ci pensa il Csm che trasferisce il magistrato, l'unico ad aver pagato fino ad oggi in una vicende dai contorni torbidi.

    Com'è andata a finire? SHALE CAOS
    di Roberto Pozzan

    In primavera era esploso il dubbio che il terremoto emiliano del 2012 fosse stato innescato dalle attività di estrazione petrolifere svolte in zona. Qualcuno ha denunciato che la fatturazione idraulica (fracking) fosse stata praticata in diverse zone della penisola.
    A che punto siamo? Sussiste una responsabilità delle attività umane nell'innesco del sisma? Gli esperti non lo escludono. Quale direzione sta prendendo il governo per l'approvvigionamento energetico del paese?

    Com'è andata a finire? SPORTIVO SARAI TU
    di Stefania Rimini

    Mentre un pezzo di paese sciopera contro la precarizzazione del lavoro e l'altro pezzo si angoscia per il lavoro che manca del tutto, si scopre che il posto fisso resiste in una nicchia fortunata. E' quella dei dirigenti sportivi. Ci sono presidenti di Federazione che vengono rieletti ormai da vent'anni e in certi casi sono allo stesso tempo rappresentanti del popolo in parlamento. Che cos'avranno loro che noi non abbiamo? E' solo questione di fiuto sportivo o c'è anche del talento imprenditoriale? Alla fine il motto decubertiniano, l'importante è partecipare, non vale: per loro, l'importante è accaparrare.

    E inoltre:

    IL CENTRO DEGLI INTERESSI
    di Giorgio Mottola



    Quello di Castelnuovo di Porto è il più grande centro di accoglienza d'Italia. Un affare da oltre 15 milioni di euro, per chi ci mette le mani sopra. Nel 2013 c'era riuscito Salvatore Buzzi, il socio occulto di Massimo Carminati, che con le sue cooperative aveva vinto l'appalto. Non festeggia però a lungo, Buzzi. Con una sentenza del Tar del Lazio la gara viene infatti annullata. Sembra tutto perduto fino a quando il socio di Carminati scopre che il giudice, che ha scritto il provvedimento, è proprietaria insieme al marito di una società che lavora nel centro di accoglienza, dove per velocizzare le pratiche si è costretti a pagare le tangenti.



    I video e le trascrizioni delle inchieste saranno resi disponibili sul nostro sito www.report.rai.it pochi minuti dopo la fine della trasmissione.

    Segnaliamo inoltre che sabato 20 dicembre alle 16.30 su Rai3 trasmetteremo in replica la puntata di domenica scorsa, con le inchieste sui biofurbi di Emanuele Bellano e Piero Riccardi e poi una serie di paradossi con Giulio Valesini, Giuliano Marrucci, Emilio Casalini.

    Potete seguirci anche su www.facebook.com/reportrai3 e www.twitter.com/reportrai3

    Buona visione,
    La redazione
    Rispondi citando
     

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    #2
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,



    con un mercato del lavoro sempre più globalizzato, la conoscenza della lingua inglese è diventata una condizione imprescindibile per permettere ai nostri giovani di competere ad armi pari con i loro coetanei di tutto il mondo.

    Purtroppo però il nostro sistema scolastico non sembra dare una risposta adeguata a questa domanda.
    A partire dall'anno scolastico 2013/2014 la riforma Moratti del 2003 prevedeva l'insegnamento in lingua inglese di almeno una materia curriculare a partire dal quarto anno di liceo. Ma niente di tutto ciò sembra essersi avverato.

    Stiamo cercando di raccogliere quante più testimonianze possibili sui problemi dell'insegnamento della lingua inglese nelle nostre scuole. Dalla competenza dei professori, all'inadeguatezza dei programmi e degli strumenti per l'apprendimento, alla mancata applicazione di quanto previsto dalla riforma Moratti.

    Raccontateci la vostra esperienza all'indirizzo mail report@rai.it



    Cordiali saluti

    La Redazione
    Rispondi citando
     

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    Report domenica 19 aprile 21.45 Rai3 
    #3
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,



    vi comunichiamo che domenica 19 aprile alle 21.45 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report.





    "LA SFORBICIATA"
    di Bernardo Iovene

    Nella pubblica amministrazione ci sono 48.000 dirigenti che incassano 800 milioni l'anno solo di premio di risultato. L'abolizione dei consigli provinciali invece ha fatto risparmiare allo stato soltanto 110 milioni di euro. Oggi la maggior parte delle province sono in situazione di predissesto finanziario e non riescono a garantire i servizi essenziali per la gestione delle strade, delle scuole e dell'ambiente, ma il ministro Delrio ai nostri microfoni afferma che le risorse basteranno. Con l'abolizione dei consigli provinciali sono i sindaci dei comuni che, senza alcun compenso, devono gestire le nuove province. La legge ha previsto anche il riordino delle funzioni, ma le regioni che dovevano riprendersi turismo, cultura, sport, sviluppo economico, formazione, centri per l'impiego, servizi sociali e protezione civile, hanno deciso di lasciarli alle province. Qualcuno non ha fatto bene i conti. Ci sono 20 mila dipendenti da ricollocare nella PA, ma non si sa quando e dove. Si è fatto in fretta a complicare la vita dei cittadini con nuove regole, quando ce ne sarebbe una che la semplifica e invece non si riesce a fare: parliamo dell'accorpamento annunciato, e mai realizzato, dei registri automobilistici dell'Aci e della motorizzazione civile.








    E a seguire:



    "PARADISI ROMANI"

    di Giulio Valesini

    Per anni oltre 2500 imprese nella Capitale avevano stabilito la propria sede legale in indirizzi virtuali, istituiti nel 2002 dal Comune di Roma solamente per consentire a persone senza fissa dimora di avere documenti d'identità e assistenza sanitaria. Qui sono finite invece anche aziende attive nel settore del commercio, delle attività produttive e migliaia di amministratori di società, che di fatto si sono resi irreperibili, sfuggendo ad ogni controllo. Persino la mensa della comunità di Sant'Egidio risulta sede di molte aziende. Il bubbone è esploso un anno fa.








    I video e le trascrizioni delle inchieste saranno resi disponibili sul nostro sito www.report.rai.it pochi minuti dopo la fine della trasmissione.



    Potete seguirci anche su www.facebook.com/reportrai3 e http://www.twitter.com/reportrai3



    Segnaliamo inoltre che sabato 18 aprile alle 16.30 su Rai3 trasmetteremo in replica la puntata di domenica scorsa, con "Anas per l'Italia" di Giovanna Boursier: vedremo come viene amministrata la più importante stazione appaltante d'Italia, a partire dalla Sicilia, dove il viadotto Scorciavacche, inaugurato a Natale con 3 mesi d'anticipo, senza collaudo, è stato chiuso una settimana dopo a seguito del crollo della rampa d'accesso. E inoltre: "Gli amici del cuore" di Sigfrido Ranucci. In esclusiva a Report i filmati delle sperimentazioni clandestine effettuate nel reparto di emodinamica del Policlinico di Modena.



    Buona visione,

    La redazione
    Rispondi citando
     

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    Report domenica 26 aprile 21.40 Rai3 
    #4
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,



    vi comunichiamo che domenica 26 aprile alle 21.40 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report.





    "FIDATI DI MEF"
    di Stefania Rimini


    La buona notizia è che quest'anno, ogni mese, la Bce ci comprerà 7 miliardi e mezzo di titoli di Stato, e questo dovrebbe dare un po' d'ossigeno all'economia; grazie a questa iniezione di liquidità dovremmo anche risparmiare circa 6 miliardi e mezzo di spesa per interessi sul debito. Peccato per quella palla al piede che ci stiamo trascinando, con i "derivati" del Tesoro, ovvero una serie di operazioni finanziarie delle quali non è dato conoscere dettagli né scadenze, a causa delle quali l'anno scorso ci siamo fumati 3 miliardi e 300 milioni di risparmi per il calo dello spread. Negli ultimi anni è un crescendo di miliardi che fluiscono dalle tasche dei contribuenti a quelle delle 17 banche estere e 2 banche italiane con le quali il Tesoro ha fatto i derivati, o "swap". Ci sono costati soldi veri: 2 miliardi e 900 milioni nel 2011, 3 miliardi e 8 nel 2012, 2 miliardi e 9 nel 2013, 3 miliardi e 3 nel 2014. A cui si aggiungono i pagamenti che sono stati infilati dentro le rinegoziazioni e di cui non si sapeva nulla fino a 2 giorni fa, e che sono altri 2 miliardi e 400 milioni. "E' tutta colpa della situazione anomala dei tassi", si giustificano al Tesoro, ma cosa c'è dentro il portafoglio dei derivati è un segreto che vale 42 miliardi di perdita potenziale stimata al 31 dicembre. Un segreto di cui sono a conoscenza pochi dirigenti ed ex ministri, che poi sono andati a lavorare nelle banche d'affari. Chi non può sapere nulla delle probabilità di perdita con questi strumenti siamo noi contribuenti, che prestiamo le garanzie. Fino ad oggi il Tesoro rispondeva alle richieste di trasparenza mandando in Parlamento a rispondere gente che non ne sapeva niente, tipo i sottosegretari all'istruzione. Ma dopo anni di silenzio si è presentata a rendere conto la persona che da 15 anni gestisce i 2mila miliardi del nostro debito pubblico, la dottoressa Maria Cannata, per dire "tranquilli, non c'è rischio perché abbiamo fatto solo l'equivalente di un'assicurazione". Come si dimostrerà non è andata proprio così. E allora il paese che rischi sta correndo? Ma soprattutto in che mani siamo, in quelle di Maria Cannata o in quelle delle banche?


    Guarda una clip in anteprima





    A seguire, il primo appuntamento con la nuova rubrica:

    "NUTRIRE IL PIANETA"

    Con l'inaugurazione di EXPO2015, Report dedicherà una parte della trasmissione alla sicurezza alimentare. Sei approfondimenti sull'etichettatura, o sui falsi slogan del Made in Italy o quello "del cibo italiano migliore", utilizzati spesso a vantaggio di coloro che invece stanno distruggendo le eccellenze e le tipicità di interi settori agroalimentari. Stiamo parlando degli stessi grandi gruppi dell'agrobusiness ai quali i nostri politici hanno offerto le vetrine dell'EXPO solo perché si fregiano del terzo brand più famoso al mondo, quello del Made in Italy appunto. La palla ormai è in mano soltanto a noi consumatori, che scegliendo, possiamo salvare le vere eccellenze e la nostra biodiversità, e originare e alimentare un sistema virtuoso che possa "nutrire il pianeta" nel rispetto anche degli animali e delle risorse. Però dobbiamo sapere ciò che spesso ci viene volutamente e sapientemente occultato.



    Questa settimana:



    "VITELLI DOPATI, CONSUMATORI INGANNATI"
    di Sabrina Giannini


    Senza due inchieste della magistratura di Cuneo oggi le carni dopate di migliaia di vitelli sarebbero finiti sulle tavole. E' bastato corrompere un veterinario della Asl e due grandi allevatori italiani di vitelli avrebbero potuto fare i loro sporchi affari sulla pelle degli ignari consumatori. Eppure tutti, dai grossisti ai macellatori, sapevano dell'utilizzo delle siringhe agli anabolizzanti. Ma per scoperchiare il sistema è stata necessaria un'indagine degna dell'antimafia, con intercettazioni e pedinamenti, e questo perché i controlli non avevano rilevato nessuna anomalia. I nostri ministri negli anni hanno decantato un sistema di controllo efficace che però efficace non è. E gli allevatori ne sono ben consapevoli visto che alcuni di loro sanno come aggirarlo, e anche i nostri ministri. Gli unici che non lo devono sapere sono i consumatori, che anzi, vanno rassicurati, perché se fossero informati di come funziona effettivamente la filiera, non comprerebbero più. Report racconta cosa si nasconde dentro quelle stalle: dall'uso sistematico dei farmaci (lecito), all'incapacità del sistema di controllo, europeo e quindi italiano, a scovare i trattamenti illeciti. Dall'inchiesta emerge anche come la politica europea ha consentito negli anni di aggiungere di tutto al latte artificiale. Alla fine viene il sospetto che tutti chiudano gli occhi per agevolare l'industria dell'allevamento intensivo.


    Guarda una clip in anteprima





    I video e le trascrizioni delle inchieste saranno resi disponibili sul nostro sito www.report.rai.it pochi minuti dopo la fine della trasmissione.



    Potete seguirci anche su www.facebook.com/reportrai3 e http://www.twitter.com/reportrai3



    Segnaliamo inoltre che sabato 25 aprile alle 16.30 su Rai3 trasmetteremo in replica la puntata di domenica scorsa, con "La sforbiciata" di Bernardo Iovene: oggi la maggior parte delle province sono in situazione di predissesto finanziario e non riescono a garantire i servizi essenziali per la gestione delle strade, delle scuole e dell'ambiente, ma il ministro Delrio ai nostri microfoni afferma che le risorse basteranno. E inoltre, "Paradisi romani" di Giulio Valesini: per anni oltre 2500 imprese nella Capitale avevano stabilito la propria sede legale in indirizzi virtuali, istituiti nel 2002 dal Comune di Roma solamente per consentire a persone senza fissa dimora di avere documenti d'identità e assistenza sanitaria.



    Buona visione,

    La redazione
    Rispondi citando
     

  5. Collapse Details
    Report domenica 3 maggio 21.40 Rai3 
    #5
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,



    vi comunichiamo che domenica 3 maggio alle 21.40 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report.


    L'inchiesta di questa settimana è:



    "LE FATICHE DI ERCOLE"
    di Paolo Mondani


    Il 18 dicembre 2000 a Porta a Porta, Silvio Berlusconi traccia le direttrici delle grandi opere italiane con la consulenza personale di Ercole Incalza. Un anno dopo, il ministro Lunardi vara la Legge Obiettivo nella quale vengono inserite tutte le principali opere del paese, dall'Alta Velocità alle autostrade, dalle metropolitane al Mose. Il 16 marzo scorso, il Tribunale di Firenze ha arrestato l'imprenditore Stefano Perotti lo stesso che da Ercole Incalza, direttore generale del Ministero delle Infrastrutture, otteneva la direzione lavori delle più importanti opere pubbliche, stimate oltre 25 miliardi di euro. In cambio di tanta manna, Perotti, secondo i magistrati, aveva assunto il figlio del ministro Maurizio Lupi e ricompensava con consulenze e gratifiche Ercole Incalza. In seguito all'inchiesta, il Ministro Lupi, che non è indagato, ha dato le dimissioni.
    Report, prima degli arresti, ha incontrato alcuni dei protagonisti dell'inchiesta che hanno descritto il meccanismo del "Sistema Incalza" e le storture della Legge Obiettivo. In primis, la possibilità per le imprese private che realizzano le opere di indicare il direttore dei lavori, un unicum in Europa. Il controllore nominato dal controllato.



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    A seguire, la rubrica "NUTRIRE IL PIANETA"


    Questa settimana:



    "CHE MONDO SAREBBE SENZA FORESTA"
    di Sabrina Giannini


    Tra le tematiche di Expo2015 c'è la sostenibilità degli alimenti nel rispetto delle risorse del Pianeta.
    Uno degli ingredienti più diffusi e controversi è l'olio di palma. Presente nel 50% dei prodotti industriali (anche nel latte artificiale per bambini), è da qualche anno proprio al centro del dibattito sulla sostenibilità che le grandi aziende dell'agroalimentare stanno intraprendendo. Ma quanto è credibile la certificazione di sostenibilità ed è possibile che, alimentandoci in eccesso, possiamo mettere a rischio intere popolazioni e l'atmosfera?




    I video e le trascrizioni delle inchieste saranno resi disponibili sul nostro sito www.report.rai.it lunedì mattina.



    Potete seguirci anche su www.facebook.com/reportrai3 e www.twitter.com/reportrai3



    Segnaliamo inoltre che sabato 2 maggio alle 16.30 su Rai3 trasmetteremo in replica la puntata di domenica scorsa, con "Fidati di Mef" di Stefania Rimini: la buona notizia è che quest'anno, ogni mese, la Bce ci comprerà 7 miliardi e mezzo di titoli di Stato, e questo dovrebbe dare un po' d'ossigeno all'economia. Peccato per quella palla al piede che ci stiamo trascinando, con i "derivati" del Tesoro, ovvero una serie di operazioni finanziarie delle quali non è dato conoscere dettagli né scadenze, a causa delle quali l'anno scorso ci siamo fumati 3 miliardi e 300 milioni di risparmi per il calo dello spread. E inoltre il primo appuntamento con la rubrica "Nutrire il pianeta": con l'inaugurazione di Expo2015, Report dedica una parte della trasmissione alla sicurezza alimentare. Iniziamo con "Vitelli dopati" di Sabrina Giannini: senza due inchieste della magistratura di Cuneo oggi le carni dopate di migliaia di vitelli sarebbero finiti sulle tavole.



    Buona visione,

    La redazione
    Rispondi citando
     

  6. Collapse Details
    Report domenica 10 maggio 21.40 Rai3 
    #6
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,



    vi comunichiamo che domenica 10 maggio alle 21.40 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report.


    Le inchieste di questa settimana sono:



    "LA CAUSA PERSA"
    di Emanuele Bellano


    Da agosto L'Unità non è più in edicola. La società che pubblicava il giornale, Nuova Iniziativa Editoriale, nonostante i 60 milioni di contributi pubblici incassati nel corso dei suoi 14 anni di gestione, ha portato i libri in tribunale. E' la seconda volta che la casa editrice che stampa questo quotidiano viene posta in liquidazione. A farne le spese oggi sono fornitori, giornalisti e finanziatori. Ma ci sono anche 100 milioni del vecchio debito che rischiano di essere accollati ai cittadini. Inoltre, ora che la società non c'è più, con 32 milioni di debiti sulle spalle, la patata bollente delle cause civili perse da L'Unità è finita in mano ai giornalisti che da novembre stanno ricevendo pignoramenti sui loro redditi e in alcuni casi anche sulle abitazioni. Report ha ricostruito i problemi e i guai dello storico quotidiano fondato da Gramsci, una vicenda complessa, sorprendente e anche paradossale e alla quale partecipa anche Gunther, il cane più ricco del mondo.


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    "UN ITALIANO A TIRANA"
    Di Luca Chianca


    Dallo scorso primo dicembre, sul canale 33 del digitale terrestre, trasmette Agon Channel, la prima tv delocalizzata e prodotta in Albania, diventata in tempi di magra una meta ambita dai nostri imprenditori, dove la tassazione è al 15 per cento e lo stipendio medio di un lavoratore non supera i 250 euro. Simona Ventura, Pupo e Sabrina Ferilli, sono stati tra i primi a sposare il progetto dell'imprenditore romano Francesco Becchetti che ha investito 40 milioni di euro senza aiuto delle banche. Esperto in gestione dei rifiuti e di energia, con la passione di diventare un importante editore, che tipo d'imprenditore è Francesco Becchetti? E soprattutto da dove vengono i soldi che investe nella sua TV?





    A seguire, la rubrica "NUTRIRE IL PIANETA" curata da Sabrina Giannini


    Questa settimana:



    "INDICAZIONE GEOGRAFICA"
    di Giuliano Marrucci



    Per proteggere i prodotti di qualità del territorio, l'Unione Europea da anni emette certificati DOP e IGP, che vengono promossi anche negli spazi di Expo 2015. Ma ad essere tutelata, più dei consumatori, delle tradizioni e dei piccoli produttori, è una forma di concorrenza che impone di levare dai disciplinari ogni riferimento aggiuntivo sulla provenienza delle materie prime, a discapito di potenziali filiere locali virtuose dal punto di vista economico e ambientale. E' successo così a Recco per la focaccia al formaggio IGP, succede a Modena per l'aceto balsamico, e sta continuando a succedere in Romagna con la lunga diatriba sulla piadina e ad Andria per la burrata.
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  7. Collapse Details
    Report domenica 31 maggio 21.45 Rai3 
    #7
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,



    vi comunichiamo che domenica 31 maggio alle 21.45 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report.


    L'inchiesta di questa settimana è:



    "Fino a esaurimento"
    di Roberto Pozzan e Giorgio Mottola


    I Paesi arabi sembrano aver preso la questione del riscaldamento globale più seriamente di noi. Di recente nel Golfo è stata avviata una seria politica di finanziamento delle energie rinnovabili. Ad Abu Dhabi è stata progettata e in parte già costruita un'intera città a impatto zero. Quando il petrolio sarà finito, potremmo ritrovarci ad acquistare da loro anche l'energia solare. In Italia, infatti, dopo il boom degli scorsi anni, la spinta alla costruzioni di nuovi parchi eolici e impianti fotovoltaici si è esaurita, Enel tiene ancora in piedi centrali termoelettriche e, anche nell'ultimo piano industriale, ha confermato la scelta del carbone.
    A distanza di 18 anni dal protocollo di Kyoto, la maggior parte delle misure introdotte per bloccare il riscaldamento globale si sono rivelate inefficaci. Il sistema dei carbon credit, i certificati che è necessario acquistare per inquinare, non solo non ha bloccato le emissioni di Co2, ma ha dato vita la possibilità, nel nostro paese, a organizzazioni che in alcuni casi sono risultate addirittura vicine al terrorismo internazionale, di intascare miliardi di euro.
    Ma se l'economia verde è oggi in forte calo, la colpa è anche della legislazione nazionale. Le leggi italiane, infatti, continuano a bloccare quella che dal punto di vista energetico potrebbe essere una vera e propria rivoluzione: la generazione energetica diffusa, che metterebbe in crisi lo status quo delle grandi centrali elettriche.



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    A seguire, per la rubrica "Nutrire il pianeta" curata da Sabrina Giannini:

    "Un cornetto al giorno. Nutrire il pianeta o ingrassarlo?"
    di Bernardo Iovene


    Chi sceglie il cornetto cereali e miele è convinto di fare una colazione sana, ma se leggesse la lista degli ingredienti in alcune stazioni di ristoro sulle nostre autostrade, si accorgerebbe che il miele non è miele ma un composto di grassi saturi che non hanno nulla di salutare. Il 90% dei cornetti e le brioche vendute su territorio nazionale sono fatti con la margarina, le farciture spesso hanno come primo ingrediente non la marmellata ma il glucosio. Bernardo Iovene ha raccolto le etichette nei bar e nelle pasticcerie italiane e le ha sottoposte a un medico nutrizionista e a un ecotossicologo. Invece nelle piazze più prestigiose delle più importanti città d'Italia, da Roma a Bologna, da Milano a Venezia, che tipo di cornetto servono?


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    I video e le trascrizioni delle inchieste saranno resi disponibili sul nostro sito www.report.rai.it pochi minuti dopo la trasmissione.



    Potete seguirci anche su www.facebook.com/reportrai3 e www.twitter.com/reportrai3





    Buona visione,

    La redazione
    Rispondi citando
     

  8. Collapse Details
    Report domenica 7 giugno 21.45 Rai3 
    #8
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,



    vi comunichiamo che domenica 7 giugno alle 21.45 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report.


    Le inchieste di questa settimana:



    Com'è andata a finire? ANAS PER L'ITALIA
    di Giovanna Boursier


    Dopo le dimissioni di Pietro Ciucci da presidente dell'Anas, il governo ha nominato il nuovo cda della società. A Report parla il neo presidente e amministratore delegato Gianni Armani, che da' i risultati delle nuove verifiche sulla galleria la Franca tra Umbria e Marche, dove gli operai ci avevano detto: "lo spessore del cemento è minore di quello che doveva essere messo secondo il progetto, per evitare che crolli". La Procura di Spoleto aveva avviato un'indagine e ora Armani conferma. Mentre il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio dice: "per controllare meglio, stiamo anche riformando il codice degli appalti".

    Guarda una clip in anteprima


    Com'è andata a finire? IL BOCCONE DEL PRETE
    di Paolo Mondani


    Da presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi ha provato a mettere in ordine conti e regolamenti, ma nel 2012 è stato brutalmente defenestrato. Il Cardinal Bertone, allora Segretario di Stato, riuscì nell'intento di spegnere sul nascere i tentativi di riforma.

    Dopo di allora, il processo di cambiamento non ha mai preso una direzione decisa e gli uomini che si sono avvicendati alla guida delle finanze vaticane sembrano rispondere ancora alle logiche del passato. Che cosa è successo lo ascolteremo nella versione dello stesso Gotti Tedeschi, in esclusiva a Report.


    Com'è andata a finire? PARADISI ROMANI
    di Giulio Valesini


    Dopo l'inchiesta sugli indirizzi fittizi a Roma, Report torna ad occuparsi delle vie istituite per dare un domicilio e i servizi ai senzatetto. A Campolongo Maggiore, un piccolo paese vicino Venezia, nell'elenco dei residenti presso la via della casa comunale c'è anche un inventore di brevetti depositati presso il Ministero per lo sviluppo economico. Il senza fissa dimora ha anche una procura che gli consente di avere poteri quasi illimitati sulle operazioni di una società che svolge servizi idrici per i comuni e che si vanta, unico caso nel settore, di avere il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole. Ma l'identità del senzatetto nasconde una sorpresa.



    Com'è andata a finire? IN BUONE ACQUE
    di Emanuele Bellano

    La società Hera di Bologna, a maggioranza pubblica di proprietà dei comuni dell'Emilia Romagna, è responsabile della raccolta differenziata del vetro per un'ampia parte del Centro-Nord Italia. Il principale impianto cui Hera destina il vetro raccolto in seguito alla differenziazione dei rifiuti è di proprietà della Emiliana Rottami di San Cesario sul Panaro (MO). Il vetro dovrebbe essere lavorato e in breve tempo inviato al riciclo; invece si accumula nei due impianti dell'azienda, formando cumuli alti più di sei metri. Così, la polvere di vetro, invece di essere una risorsa, finisce per generare rischi sanitari e disagi alla popolazione della zona.

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    Com'è andata a finire? I MERCANTI DI VENEZIA
    di Claudia Di Pasquale

    A un anno dall'inchiesta sulla tangentopoli del Mose torniamo a Venezia per capire cosa succede. Il consorzio Venezia nuova è stato commissariato, ed è stato commissariato anche il comune che si ritrova oggi con un buco di bilancio di 60 milioni di euro. Chiunque vincerà le elezioni comunali la prossima settimana avrà un'eredità pesante.

    Guarda una clip in anteprima


    Com'è andata a finire? PER L'ETERNIT
    di Giorgio Mottola


    Nel 1992 l'Italia ha messo al bando la lavorazione, l'importazione e la commercializzazione di amianto. A distanza di 23 anni abbiamo scoperto però che non tutti rispettano questo divieto. Un documento del Governo indiano ha, infatti, indicato l'Italia come il primo importatore di amianto. Secondo dati ufficiali, abbiamo continuato a comprare e vendere eternit fino allo scorso anno. Abbiamo anche scoperto che c'è ancora chi nel nostro Paese lo ha usato forse anche dopo che era stato bandito. Di chi si tratta lo scopriremo domenica, e non è un'azienda qualsiasi.




    I video e le trascrizioni delle inchieste saranno resi disponibili sul nostro sito www.report.rai.it pochi minuti dopo la trasmissione.



    Potete seguirci anche su www.facebook.com/reportrai3 e www.twitter.com/reportrai3



    Buona visione,

    La redazione
    Rispondi citando
     

  9. Collapse Details
    Report Cult martedì 1 settembre 00.00 Rai3 
    #9
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,



    vi comunichiamo che martedì 1 settembre alle 00.00 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report Cult.



    La puntata si intitola: NUTRIRE IL PIANETA

    Gli approfondimenti di Report sulla sicurezza alimentare. Le inchieste di questa settimana:



    "VITELLI DOPATI"
    Di Sabrina Giannini


    L'inchiesta svela in esclusiva gli atti della magistratura di Cuneo sul commercio delle carni dopate di migliaia di vitelli a carne bianca e l'intervista esclusiva di un veterinario della Asl corrotto da due grandi allevatori italiani di vitelli coinvolti. Dalle intercettazioni emerge come grossisti e macellatori fossero a conoscenza dell'utilizzo delle siringhe agli anabolizzanti. Ma per scoperchiare il sistema è stata necessaria un'indagine degna dell'antimafia, con intercettazioni e pedinamenti, e questo perché i controlli non avevano rilevato nessuna anomalia. I nostri ministri negli anni hanno decantato un sistema di controllo inefficace che proprio in questi giorni è stato pubblicato dal Ministero della salute (Report ad aprile lo mostrò in anteprima). I soliti dati confortanti che in realtà non sono in grado di trovare farmaci in eccesso, sostanze dopanti e residui indesiderati. Per volontà della politica italiana ed europea, visto che i sistemi di controllo esisterebbero.



    "INDICAZIONE GEOGRAFICA"
    Di Giuliano Marrucci


    Per proteggere i prodotti di qualità del territorio, l'Unione Europea da anni emette certificati DOP e IGP, che vengono promossi anche negli spazi di Expo 2015. Ma ad essere tutelata, più dei consumatori, delle tradizioni e dei piccoli produttori, è una forma di concorrenza che impone di levare dai disciplinari ogni riferimento aggiuntivo sulla provenienza delle materie prime, a discapito di potenziali filiere locali virtuose dal punto di vista economico e ambientale. E' successo così a Recco per la focaccia al formaggio IGP, succede a Modena per l'aceto balsamico, e sta continuando a succedere in Romagna con la lunga diatriba sulla piadina e ad Andria per la burrata.



    "I PECCATI DELLA CARNE"
    Di Emilio Casalini

    Cosa significa "made in Italy" nel mondo dei prosciutti? Oggi è sufficiente che un maiale straniero venga lavorato in Italia per prendere la nostra "cittadinanza". Un'italianità solo apparente nei prodotti lavorati mentre l'origine della carne è spesso straniera. Nell'inchiesta firmata da Emilio Casalini emerge che la tracciabilità per le carni di maiale lavorate oggi non è prevista e il vero prodotto italiano rischia sempre più di scomparire sotto i colpi della concorrenza straniera e i trucchi degli allevatori nostrani.





    Buona visione,


    La redazione
    Rispondi citando
     

  10. Collapse Details
    Report domenica 18 ottobre alle 21.45 Rai3 
    #10
    Fulmine maremmano Guest
    Gentili telespettatori,

    vi comunichiamo che domenica 18 ottobre alle 21.45 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report.

    L'inchiesta di questa settimana è:



    "LEGGI A PERDERE"
    di Emanuele Bellano e Luca Chianca


    Come vengono pensate e scritte le leggi? Spesso non si sa nemmeno chi ci ha messo le mani per ultimo.
    Il decreto Veronesi del 2001 garantisce ai celiaci un budget di spesa mensile per comprare prodotti senza glutine. Oggi il servizio sanitario nazionale rimborsa pure bignè, budini e cioccolatini che costano anche 110 euro al chilo.
    Il grasso animale: la direttiva europea recepita dai ministeri della Salute e delle Politiche agricole lo classifica come combustibile per produrre energia rinnovabile, mentre quello dell'Ambiente non si è aggiornato. Così è il burocrate locale che decide se un impianto può funzionare, o deve essere bloccato.
    Poi c'è il flop della norma che consente ai lavoratori di ricevere in busta paga il Tfr e quello della nuova legge sul falso in bilancio, attesa da quasi 15 anni. Al primo banco di prova, dopo appena 48 ore dalla sua entrata in vigore, si è dimostrata monca facendo annullare la sentenza di condanna in appello di Luigi Crespi per bancarotta impropria. Questo perché qualcuno ha preferito non inserire quattro parole.
    Report racconterà poi l'odissea del processo alla camicie verdi della Lega Nord che, iniziato nel 1998, è in piedi ancora oggi a causa del continuo intervento del legislatore che, nel corso degli anni, ha tolto, modificato e reinserito alcune norme.
    Nell'inchiesta di domenica faremo vedere inoltre come funziona il meccanismo del silenzio assenso che è stato esteso anche ai luoghi sottoposti a vincolo paesaggistico e dei beni culturali e come funziona la trasparenza della pubblica amministrazione, un principio benedetto da tutti gli ultimi governi, ma che si inceppa quando è un comune a chiedere di avere accesso ai dati di una società partecipata.

    Infine: cosa succede quando gli agricoltori si vedono il raccolto di nocciole completamente divorato dai ghiri, animali protetti?



    A seguire:



    "PANTA REI"
    di Giorgio Mottola


    A Genova, esattamente un anno fa, dinanzi alla città attraversata dalla commozione per i morti e la rabbia per i danni provocati dall'esondazione, le istituzioni si affrettarono a promettere che non sarebbe mai più avvenuto. Oggi, vedremo, l'alveo del Bisagno, il principale corso d'acqua di Genova, è di nuovo in condizioni critiche e la maggior parte dei cinquantasette torrenti che attraversano la città è in un pericoloso stato di dissesto idrogeologico. Nel frattempo, però, è stato permesso di costruire nuove opere a due passi dal fiume, in zone alluvionali. Nonostante i danni per oltre trecento milioni di euro e i sette morti, per i genovesi sembra che la principale strategia di difesa sia quella di guardare il cielo e pregare che non piova.



    La puntata sarà trasmessa in replica sabato 24 ottobre alle 17.25. I video e le trascrizioni delle inchieste saranno resi disponibili sul nostro sito www.report.rai.it.


    Potete seguirci anche su www.facebook.com/reportrai3 e www.twitter.com/reportrai3 .


    Buona visione,


    La redazione
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