Citazione Orginalmente inviato da Fulmine maremmano Visualizza messaggio
Vorrei sostenere la tesi di Tfly, che, per quanto generica........[/URL]
Fulmine non riesco a capire le basi del tuo ragionamento e delle fonti a cui ti ispiri.

Sono due articoli che fanno riferimento alla preistoria del mercato azionario italiano. Inoltre sono contraddittori, uno parla di underpricing, l'altro di overpricing. O meglioli o chi ha scritto l'altro articolo dice una buffonata dato che le due cose si escludono, no?

Quanto ai dati di analisi fondamentale non ci vuole Warren Buffet per valutare se un'azienda che si vuole quotare rispetto ai suoi competitors tratta a premio o a sconto. Poi ovvio che ci sono tutta una serie di fattori che influenzano l'andamento dei corsi di due titoli di uno stesso settore. E non è un confronto diverso da quello che si può fare per società già quotate che a parità di fondamentali tradano a prezzi e multipli diversi. Tradare è speculare.

E speculare sulle ipo mi sembra, lecito visto che l'euforia, la febbre da quotazione spesso paga...e paga bene! Ci sto, evitiamo di andare all'estero. Ti dico che se in Italia negli ultimi 10 anni avessi investito in egual misura in tutte le ipo di società con capitalizzazione superiroe ai 200 milioni di dindini (quindi lasciando fuori le sciofeche dell'aim) ti tiravi su un buon 5.66% a botta di media nel primo giorno di quotazione. Se restringiamo il campo a quelle con capitalizzazione sopra il milardo di euro addirittura il 7% in un giorno!! Rispetto a questi numeri difficile dire che l'ipo di Poste sia stata un successo.

Se andiamo più nei dettagli dell'analisi si scoprono altre cose interessanti. Ad esempio chi chiude in maniera positiva il primo giorno è destinato a sovraperformare tremendamente chi chiude sotto prezzo ipo. Pochi dati e bassa significatività. Ma abbastanza per dire se un'ipo è stata un successo o no. Per me infatti investire in un'ipo è quello che ho detto prima, sfruttare la febbre dell'oro che viene a chi è euforico. Mera speculazione.

Per te in base a che criterio un ipo è un successo? Se nelle tre settimane successiva outperforma un indice di cui non fa nemmeno parte? (sottolineo che ha underperformato nello stesso lasso di tempo tutti gli altri titoli del risparmio gestito, anche se non credo che un confronto fatto su un periodo di tempo di 20 giorno abbia grossa significatività). Per chi ha venduto dipende da come ha reinvestito i soldi che aveva messo in poste. Qualcuno avrà comprato Astaldi, qualcuno Finmeccanica, qualcuno shortgasx3, qualcuno Amazon, qualcuno Wolksvagen. Ergo qualcuno avrà finito per guadagnarci, qualcuno perderci, qualcuno è rimasto in pari. Non si può estrapolare da un cluster di operazioni irrazionali che un trader compie una sola di queste e darne un giudizio. E' una visiona un po' ristretta del trading. Almeno, questa è la mia opinione.