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    L'arte come bene rifugio 
    #1
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    04-10-2017
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    Sempre più spesso si sente parlare di Arte come di un bene rifugio.
    Visto e considerato l’attuale quadro macroeconomico ritengo l’argomento molto attuale e vorrei prendere in considerazione la possibilità di diversificare i miei investimenti iniziando a investire in arte con quella prospettiva.
    Vorrei gentilmente capire a quali caratteristiche deve rispondere un opera d’arte per essere valutata come tale.
    Esistono criteri oggettivi che si possono seguire?
    Grazie.
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    In risposta a: "L'arte come bene rifugio". 
    #2
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    Anche se credo che l'arte vada prima di tutto amata "senza pudore" è vero che può essere anch'essa un bene rifugio.
    Mi permetto di consigliare di acquisire all'inizio emergenti in Fiere di settore e poi osare sempre più, a senconda della disponibilità economica presso Gallerie che diventeranno man mano di fiducia.
    Anche un mid carrer ed uno storicizzato, se il conto in banca lo concede, possono dare ottime soddisfazioni.
    Sicuramente l'arte da emotivamente parlando grandi emozioni che rasentano la gioia, perché privarsene?

    Eugenia Neri
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    Tela VS Carta 
    #3
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    04-10-2017
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    Ringrazio per la risposta e se posso volevo chiederle se per lei come investimento potrebbe essere interessante al posto di una tela che costa molto di più un disegno su carta.
    Se davvero è l'artista che fa il prezzo perchè tanta differenza di prezzo? Potrebbe essere una sensazione da neofita ma mi pare di aver notato grandi differenze di prezzo.
    Non comprerei mai un'opera che non mi provochi emozioni ma so che la speculazione nell'arte esiste da sempre a tutti i livelli.
    Saluti
    Rispondi citando
     

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    Tela VS Carta risposta 
    #4
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    Buongiorno, mi verrebbe da pensare che se costa meno oggi, costerà meno anche domani, ma da qualche parte almeno cominciamo, se piace l'opera non escluderei la carta, perché no?

    Eugenia Neri
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    #5
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    04-10-2017
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    Davvero Eugenia una carta vale meno di un disegno ???
    oppure se l'Artista che l'ha realizzata è un grande artista è indifferente se si tratta di carta o tela.
    alcuni Artisti poi vedo che lavorano solo con la carta, altri con la fotografia.....

    Comunque approfittando della sua gentilezza nel rispondermi può riaggandandosi
    alla mia prima domanda indicarmi a suo avviso i requisiti che deve avere un opera d'arte per essere considerata bene rifugio?
    Deve essere per lei una tela??? Esistono delle opere d'arte che possono essere l'equivalente di un BOT o di un CCT???
    A tal proposito ho letto un articolo https://prezi.com/8hiejh5ygzhx/come-...n-opera-darte/
    che per certi versi può aiutare ma se fosse così semplice probabilmente lo farebbero tutti, mi sto guardando intorno, al primo acquisto le dirò.
    Grazie e saluti.
    The Musician
    Rispondi citando
     

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    Gentilissimo The musician,

    Ritengo che il disegno può essere considerato a tutti gli effetti un opera d’arte. Come scriveva già Cristiana Perrella in un suo testo nel 1993 in merito al disegno contemporaneo:"Più che mai, infatti, oggi esso si pone su di un piano comunicativo non più marginale o subordinato, ma al contrario essenziale, di assoluta completezza e indipendenza sematica. Il disegno basta a se stesso, è il momento autosufficiente dell'idea che diventa forma, del segno che non ha bisogno dell'enfasi visiva e tattile della materia pittorica o scultorea per convertire in immafine la propria intenzione artistica."

    Personalmente credo fermamente (anche da un punto di vista dell'investimento) in questa forma artistica ed è in corso proprio in questi giorni a Torino da Giampiero Biasutti Studio D'Arte per il ' 900 la Mostra "MIAs Mid-career Italian Artists" di cui sono il Curatore e che vede la partecipazione con dei disegni di questi Artisti italiani della "Generazione anni '60"/ANNINOVANTA, Guido Bagini, Massimo Barzagli, Alessandro Bazan, Betty Bee, Francesco Bocchini, Walter Bortolossi, Luca Caccioni, Paolo Canevari, Monica Carocci, Sergio Cascavilla, Gennaro Castellano, Andrea Chiesi, Marco Cingolani, Cuoghi Corsello, Vanni Cuoghi, Nizzo De Curtis, Francesco De Grandi, Santolo De Luca, Enrico Tommaso De Paris, Mario Dellavedova, Francesco Di Lernia, Fulvio Di Piazza, Daniele Galliano, Patrizia Giambi, Sergio Fermariello, Jonathan Guaitamacchi, Massimo Kaufmann, Gabriele Lamberti, Antonella Mazzoni, Simone Pellegrini, Luca Piovaccari, Pierluigi Pusole, Sergio Sarra, Remo Suprani, Stefano Tedioli, Marco Veronese, Velasco Vitali.

    Name:  MIAs Mid-career Italian Artists.jpg
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    Ultima modifica di Roberto Brunelli : 13-11-2017 alle ore 17.13.29
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